Biografia

Bobby Dwayne Womack nasce a Cleveland il 4 marzo del 1944. Incoraggiato dal padre – che canta in un coro gospel – forma con i fratelli la sua prima band, il quintetto dei Womack Brothers che ben presto si esibisce in concerti gospel in giro per il Paese. Tra il 1960 e il 1962 i cinque vocalist effettuano diverse registrazioni ma Sam Cooke, che ne diventa produttore e discografico con l'etichetta SAR Records, li convince a trasformarsi in gruppo R&B e a cambiare nome in Valentinos. Passato alla musica "secolare", nel 1962 il gruppo scala la classifica con il brano "Lookin' for a love", cui fa seguito un tour con James Brown. Nel '64 arriva un altro successo, "It's all over now", che porta la firma di Bobby e viene ripreso dai Rolling Stones (sarà il primo numero uno per la band di Jagger e Richards). La morte violenta e improvvisa di Cooke nel dicembre di quello stesso anno (il leggendario soul singer viene colpito da un colpo di fucile in un motel per cause mai pienamente chiarite) porta però allo sbando i Valentinos; tre mesi più tardi Bobby sposa la vedova di Cooke, Barbara Campbell (decisamente più anziana di lui), attirandosi le critiche di chi vede nel matrimonio una manovra opportunistica dettata da pure motivazioni economiche. Sciolto il gruppo, Womack si dedica al lavoro di session man, suonando la chitarra per Joe Tex, King Curtis, Box Tops e Aretha Franklin (nel celebre "Lady Soul") e scrivendo canzoni per Wilson Pickett. Nel 1968 pubblica il primo singolo da classifica della sua carriera, "What is this?", e due anni dopo firma per Janis Joplin la ballata “Trust me” poi inclusa in PEARL, album postumo della cantante texana. Il 1971 è l'anno del primo album solista, COMMUNICATION (1971), e della ballata "That's the way I feel about 'cha" capace di raggiungere il secondo posto nella classifica americana R&B; tre anni dopo, con LOOKIN’ FOR A LOVE AGAIN, Womack rivisita i successi dei Valentinos. Travagliato da una serie di guai personali – tra cui l’assassinio del fratello per mano della fidanzata – il musicista cerca di convincere la casa discografica a pubblicargli un disco country; la United Artist non ne è convinta e dopo la tiepida accoglienza riservata a BOBBY WOMACK GOES COUNTRY&WESTERN (1976) rescinde il contratto. Dopo due dischi per la Columbia, Womack passa alla Arista: ROADS OF LIFE esce poco dopo una nuova tragedia, la morte del figlio appena nato. Allontanatosi per qualche tempo dalle scene, il vocalist/chitarrista vi fa ritorno con THE POET (1981) e THE POET II (1984), quest'ultimo arricchito da un duetto con Patti LaBelle. L'album del 1994, RESURRECTION, vede invece la collaborazione di Stevie Wonder e di due Stones, Ron Wood e Keith Richards, mentre BACK TO MY ROOTS, nel '99, segna il ritorno del vocalist al gospel per far fronte a una promessa fatta al padre, morto alcuni anni prima. Mentre Womack, afflitto da problemi di droga e di salute, scompare nuovamente di scena, il suo nome resta d'attualità grazie alla presenza della sua musica al cinema (la title track di ACROSS 110TH STREET è ripresa da Quentin Tarantino in "Jackie Brown") e in pubblicità e a cover di artisti celebri come Kelly Rowland delle Destiny’s Child (“Daylight”). Rinfrancato nel fisico e nello spirito, il soul man di Cleveland riemerge come guest vocalist nell'album dei Gorillaz "Plastic beach" (2010). Due anni dopo lo stesso Damon Albarn e il titolare della XL Recordings Richard Russell producono il suo primo album di studio in diciotto anni, THE BRAVEST MAN IN THE UNIVERSE, che affianca standard della tradizione spiritual "(Deep river") a composizioni electro-soul in cui la sua ancora splendida voce si circonda di sample e beat elettronici. (13 giu 2012)