Auteurs
La biografia
Biografia
Dopo aver militato nei Servants, all'inizio degli anni 90, Luke Haines decide di formare una sua band, gli Auteurs. Nel novembre del 92 il gruppo ottiene un contratto con la Hut Records. Nel demo che la band manda alla Hut è contenuto “Showgirl”, il singolo d'esordio a cui, dopo un mese, segue “New wave”. E' un disco che, insieme agli album di Suede e Echobelly, sancisce il ritorno a sonorità anni 80, accanto a cui Haines accosta melodie pop, deragliamenti in odore di glam rock e una sensibilità classicheggiante (dovuta alla sua formazione artistica come pianista) che fa subito di Auteurs una band di culto. “New wave” ottiene un buon successo, entrando nella top ten ingelse. Dopo due anni esce “Now I'm a cowboy”, un album in cui sempre più Haines da spazio agli archi (James Banbury, un violoncellista, diventa quarto membro della band), senza dimenticare la lezione beatlesiana, una lezione che fa capolino nello scarno pop di “After murder park”, disco uscito nel 96, poche settimane prima dello scioglimento della band, voluto da Haines per poter sviluppare il suo progetto parallelo, Baader Meinhof. Lo scorso anno poi, Haines, non contento del positivo riscontro critico avuto per il disco di Baader Meinhof, ha pensato, in collaborazione con John Moore, Black Box Recorder, ennesimo progetto parallelo a The Auteurs. Il risultato è stato “England made me”, un album accolto con entusiasmo dalla stampa inglese. Oggi Haines ritorna sui suoi passi e riesuma la sua vecchia band, The Auteurs, con questo bellissimo nuovo album, “How I learned to love the bootboys”.DISCOGRAFIA ESSENZIALE
“New wave” (Hut/Virgin,1993)
“Now I'm a cowboy” (Hut/ Virgin, 1994)
“After murder park” (Hut/ Virgin, 1996)
“How I learned to love the bootboys” (Hut/Virgin, 1999)
(27 lug 1999)