Biografia

Il nome l’hanno preso da un pezzo che Archie Sheep scrisse ai tempi delle rivolte nere, alla fine degli anni 60, a conferma del loro amore per la musica jazz e, allo stesso tempo, per tutto quello che ha a che fare con la cultura afro. D’altra parte Attica Blues è un trio di artisti che provengono proprio dal continente africano. Roba El Essawy, la vocalist del gruppo, viene dall’Egitto. Charlie Dark, il DJ del trio, a dispetto del nome, è anche lui di origini africane. E poi c’è il loro DJ: Nwachukwu, di origini giapponesi. Insieme hanno iniziato a fare musica dal 1994, anno in cui la MO’Wax di James Lavelle si accorge di loro e dà alle stampe un EP (“Vibes, scribes’n’dusty 45”). Poi è la volta di “Blueprint”, singolo con cui mettono in mostra le loro doti di “rivisitatori” del soul. Dopo “Blueprint” la band dà alle stampe altri due EP (“Tender” e “3ree a means to be”) che precedono di pochi mesi l’uscita del loro album d’esordio. “Attica blues” esce nel 1998, dopo quattro anni di singoli ed EP. Poi inizia il calvario del gruppo. La band non si trova più bene con James Lavelle. La Mo’Wax passa da un distributore all’altro. L’interesse per il gruppo inizia a decadere e, nel 1999, gli Attica Blues decidono di andarsene dalla Mo’Wax e cercare un nuovo contratto discografico. Lo trovano alla Higher Ground (l’etichetta fondata dai Pressure Drop) e distribuita dalla Sony. Dopo due anni di silenzio gli Attica Blues, nell’autunno del 2000, si ripresentano al pubblico con un nuovo album, “Test. Don’t test”. (05 mag 1998)