Biografia

Nata il 23 luglio del 1971 a Decatur, Illinois, ma cresciuta a Champaign, Alison Krauss suona il violino fin da piccola, iniziando con studi classici ma appassionandosi soprattutto a quel ramo di musica tradizionale nordamericana nota come bluegrass. Quando l’etichetta Rounder la mette sotto contratto nel 1985 ha appena quattordici anni: il debutto su disco avviene quello stesso anno su un LP del fratello Viktor, mentre dell’87 è il primo album a suo nome, TOO LATE TO CRY, in cui, oltre al precoce talento violinistico, sfoggia anche una bella voce da soprano. Il titolo successivo, TWO HIGHWAYS (1989), la vede ufficialmente in compagnia degli Union Station, la band che tuttora la accompagna spesso in concerto e in studio di registrazione, per la realizzazione di dischi di gruppo alternati alla sua produzione come solista. NOW THAT I’VE FOUND YOU: A COLLECTION, nel 1995, segna la sua esplosione di popolarità a livello nazionale vendendo oltre 2 milioni di copie. Il disco, un raccolta di brani eterogenei, mostra anche la doppia faccia della giovane artista: innamorata della tradizione ma anche del rock, come dimostrano nell’occasione cover pescate dal repertorio di Beatles e Bad Company (l’anno dopo, per il mensile inglese Mojo, la Krauss si divertirà addirittura a intervistare Joe Elliott dei Def Leppard, mostrando di conoscere bene la produzione del gruppo hard rock inglese). Con NEW FAVORITE (2001) degli Union Station entra a far parte anche Jerry Douglas, forse il più celebre e apprezzato suonatore di dobro sulla scena statunitense contemporanea; poi, nel 2005, l’album LONELY RUNS BOTH WAYS consegna alla Krauss il ventesimo Grammy in carriera, record tuttora imbattuto per un’artista di sesso femminile. Due anni dopo l’antologia A HUNDRED MILES OR MORE: A COLLECTION sfoggia collaborazioni con artisti come James Taylor, Chieftains e Natalie McMaster accanto a cinque inediti nuovi di zecca. Al di là dei numerosissimi riconoscimenti in ambito country e bluegrass e del successo riscosso sul mercato americano (oltre 8 milioni di copie vendute, senza mai abbandonare la indie che per prima l’ha messa sotto contratto), sono soprattutto le colonne sonore prodotte da T Bone Burnett per film come “Oh brother, where art thou?” e “Cold mountain” a farla conoscere al pubblico non specializzato, anche in Europa: nel 2004 due titoli estratti da quest’ultima pellicola, “The scarlet tide” (scritta da Burnett in coppia con Elvis Costello) e “You will be my ain true love” (con la partecipazione di Sting) ottengono la nomination agli Oscar. Attiva anche come produttrice, a fianco di giovani talenti come Cox Family e Nickel Creek e di nomi consolidati come la star del country Alan Jackson (LIKE RED ON A ROSE, nel 2006), la Krauss compie nel 2007 il passo più avventuroso della sua carriera dando vita a un’inattesa e inedita coppia artistica con il cantante dei Led Zeppelin Robert Plant: guidati in studio dal solito T Bone Burnett, i due sorprendono con un album, RAISING SAND, che assembla felicemente musica tradizionale (country, folk, blues e r&b) e canzone d’autore, snocciolando standard e pezzi firmati da Tom Waits, Gene Clark, Townes Van Zandt, Allen Toussaint e gli stessi Page e Plant. Al disco, premiato da un notevole successo di pubblico e di critica, fa seguito l’anno seguente un tour internazionale. (01 gen 2008)