Biografia

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Algerino, virtuoso dell’oud, polistrumentista, Abbes Boufrioua compone la sua musica e canta i suoi testi che esprimono la sua personale ricerca sul rai algerino integrando ritmi e suoni del folklore mediterraneo con una musica che ripropone le antiche atmosfere dell’ Andalusia e nel contempo non disdegna elementi del pop del fanki e dei ritmi afro-cubani che sposano con gusto anche le più classiche melodie dell’occidente e dell’oriente.
Ne nasce una ritmica coinvolgente, specchio della nuova Africa, e una contaminazione a tutto campo sottolineata dai testi in arabo e in italiano: l’autore ci proietta in un mondo nuovo dove tutto riporta all’unità delle culture e dove non si parla più di paesi e genti diverse, ma delle emozioni e dei pensieri che uniscono tutti gli uomini a dispetto delle presunte differenze in cui politiche volte al male vorrebbero farci credere.
La nostalgia, la gioia di vivere, l’amore, l’intolleranza verso le guerre e la corruzione delle classi dominanti, espresse nei suoi testi, ci fanno riflettere sul valore dell’uomo e sulla sua capacità di reazione di fronte all’oscurantismo e alla discriminazione, frutti sterili dell’ignoranza e dell’egoismo.
La sua formazione è composta da 7 musicisti di varia provenienza. Tra gli strumenti: oud, tromba e sax, percussioni orientali e occidentali, flauto,basso, chitarra elettrica e acustica.. Lo spettacolo è completato da danza orientale.
Conosciuto in Europa e in Oriente, deve il suo successo internazionale alla canzone ALGERIA che ha cantato anche nello spettacolo dedicato a Sua Santità Papa Benedetto XVI nel giorno di S. Pietro e Paolo del 2005 a Roma in Vaticano. (06 mar 2006)