Biografia

Tommy Hall, studente dell'Università di Austin appassionato di filosofia, misticismo e droghe lisergiche, dà vita ai 13th Floor Elevators negli ultimi mesi del 1965 sulle ceneri di un gruppo skiffle chiamato Lingsmen; quando il cantante se ne va, arruola l'eccentrico diciassettenne Roky Erickson, già vocalist e chitarrista degli Spades con cui ha appena pubblicato il 45 giri "You're gonna miss me". Da subito, la band (che include anche il chitarrista solista Stacy Sutherland, il bassista Benny Thurman e il batterista John Ike Walton) diventa una bandiera della scena texana underground, in virtù di un'inclinazione genuinamente "freak" e dell'audacia di una proposta musicale che mescola garage rock, beat alla Rolling Stones, r&b e psichedelia alimentandosi con un uso smodato di LSD e altre sostanze volte alla "espansione della coscienza". La stralunata presenza scenica di Erickson i suoi vocalizzi selvaggi li rendono irrimediabilmente riconoscibili, così come l' "electric jug" (un'anfora microfonata ed elettrificata) brevettata da Hall: sulla scia delle prime e incendiarie esibizioni dal vivo l'etichetta locale International Artists (gestita da Lelan Rogers, fratello del celebre cantante country Kenny) offre loro l'opportunità di andare in studio di registrazione. Il primo singolo, una nuova versione dell'inno garage punk "You're gonna miss me", raggiunge nel '66 il numero 55 delle classifiche di Billboard assurgendo a fama nazionale; contemporaneamente i comportamenti "scandalosi" dei musicisti e le loro spregiudicate prese di posizione a favore dell'uso delle droghe suscitano l'attenzione delle istituzioni e delle forze di polizia (da quel momento, gli arresti per possesso di droga diventano una costante della storia del gruppo). Con il trasferimento temporaneo a San Francisco, patria della emergente scena psichedelica, e l'ingresso di Ron Leatherman al posto di Thurman, gli Elevators sono pronti al grande balzo (intanto offrono alla connazionale Janis Joplin di entrare nel gruppo: pur apprezzandoli molto, la cantante declina la proposta): THE PSYCHEDELIC SOUNDS OF THE 13TH FLOOR ELEVATORS, l'album di debutto ricco di deflagrazioni psyco-punk ma capace anche di delicatezze melodiche come "Splash", diventa un classico istantaneo del genere anche se il suo successo rimane confinato al solo mercato underground; altrettanto epocale si rivelerà il seguito, EASTER EVERYWHERE, registrato in Texas con una sezione ritmica completamente rinnovata (Dan Galindo al basso e Danny Thomas alla batteria), nuovi cavalli di battaglia come "Levitation" e una cover di "It's all over now, baby blue" di Bob Dylan ribattezzata semplicemente "Bay blue". Subito dopo, però, l'instabile formazione comincia a sgretolarsi. La madre di Erickson costringe il figlio al ricovero nell'ospedale di stato di Austin, dove il trattamento della tossicodipendenza e dei suoi evidenti problemi psichici prevede il ricorso all'elettroshock: per Roky è l'inizio di una tormentata esistenza contrassegnata da lunghi periodi di detenzione in istituti di igiene mentale e che si riflette in comportamenti sempre più bizzarri e imprevedibili: leggenda vuole che in un'occasione lui e Hall, stravolti dall'acido, si mettano in fila per acquistare i biglietti di un loro show ad Austin (in un'altra circostanza, fermato dalla polizia in evidente stato confusionale, Erickson dichiarerà di provenire dal pianeta Marte). Alle sempre più frequenti interruzioni di attività del gruppo l'etichetta reagisce riciclando materiale di scarto: prima un finto LIVE che è in realtà una raccolta di outtakes di studio confezionata con applausi posticci, poi con un ultimo album, BULL OF THE WOODS, pubblicato nel 1968 attingendo ad altre registrazioni d'archivio. L'anno seguente il gruppo si scioglie: verrà brevemente resuscitato da Erickson nel 1972 sulla scia dell'interesse suscitato dalla inclusione di "You're gonna miss me" nella celebre compilation di garage rock "Nuggets: Original artyfacts from the first psychedelic era, 1965–1968, " compilata dal giornalista e musicista Lenny Kaye (poi nel Patti Smith Group). Mentre gli altri Elevators scompaiono praticamente di scena (nel 1979, in seguito a una lite domestica, Sutherland morirà per mano della moglie), Erickson, reduce da una detenzione di tre anni in un ospedale psichiatrico, prova a rimettere assieme i cocci della sua esistenza lanciandosi in una erratica e altalenante carriera solista che nel 2011, grazie al sostegno dei concittadini Okkervil River, gli regala finalmente nuova e inattesa visibilità (21 giu 2011)