«VIDEOCLIP - Linda Berton» la recensione di Rockol

Linda Berton - VIDEOCLIP - la recensione

Recensione del 06 feb 2008

La recensione

Ignorato in vita, osannato quando ha già dato il meglio di sé: in sintesi è questa la storia del videoclip e del suo rapporto con i libri. Quando, negli anni ’80, i video musicali, stavano cambiando il modo di concepire e vedere la musica, pochi riflettevano seriamente sul fenomeno, praticamente nessuno ne scriveva. Dalla seconda metà degli anni ’90 il videoclip è entrato – prima timidamente, poi con più decisione – nelle università e oggi se ne vedono i frutti: la letteratura sulla videomusica sta fiorendo anche in Italia e, dopo il monumentale lavoro di Domenico Liggeri del 2007, arriva questo volume di Linda Berton, a cui si aggiunge un testo di Michele Bovi, "Da Carosone a Cosa Nostra. Gli antenati del videoclip" (Coniglio Editore).
La letteratura arriva un po’ tardi, probabilmente, ora che il clip è in forte crisi: le emittenti videomusicali ne trasmettono sempre meno, confinandoli al satellite, così ammazzando un mercato produttivo già precario e a corto di soldi (e spesso di idee). Il clip sta rinascendo in Internet, grazie a YouTube e all’ "user generated content", dal basso. Ma questa è un’altra storia.
Il libro di Linda Berton, docente all’Accademia di Brera, arriva a a parlare della nuova distribuzione del videoclip in rete nelle sue ultime pagine, dopo un lungo percorso, che parte dal cinema muto e da Elvis per arrivare ai giorni nostri. Al clip in quanto tale, si arriva a pagina 200 su 300 del volume: questo è il pregio ed il difetto di questo volume, informato e scorrevole, e comunque meritorio di attenzione per chi è interessato al fenomeno.
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