«PORTA VAGNU - Ivan Segreto» la recensione di Rockol

Ivan Segreto - PORTA VAGNU - la recensione

Recensione del 01 giu 2004

La recensione

Un album di debutto sorprendente perché atipico, scritto da un giovane musicista jazz trapiantato a Milano da Sciacca, in Sicilia: con una title track, “Porta Vagnu”, che è cantata in siciliano ed è anche il singolo di lancio del disco. Le altre canzoni, otto in tutto, si ispirano al Brasile di Jobim, a Gino Paoli e agli altri modelli di Ivan Segreto: Paolo Conte, Miles Davis, in generale – naturalmente – al jazz.

Tracklist

01. Porta Vagnu
02. Mercato del broncio
03. Il Banchetto dell'amore
04. Diamante
05. Inverosimile
06. Amour
07. Luna
08. Tre
09. Puzzle
10. By Max (ghost track)

Prossimi articoli

© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.