«GROWN BACKWARDS - David Byrne» la recensione di Rockol

David Byrne - GROWN BACKWARDS - la recensione

Recensione del 18 feb 2004

La recensione

L’ex Talking Heads prosegue sulle tracce del precedente “Look into the eyeball”, privilegiando in questa occasione i suoni acustici e la ricerca melodica. E’ un Byrne lieve e rilassato, quello di “Grown backwards”, tra pop da camera e bossa nova, operetta ed “exotica”. In primo piano gli archi dei Tosca Strings, mentre in repertorio figurano una cover dei Lambchop e due arie d’opera, dalla “Traviata” di Verdi e da “Il pescatore di perle” di Bizet (con la voce ospite di Rufus Wainwright).

Tracklist

01. Glass, concrete, stone
02. The man who loved beer
03. Au fond du temple saint
04. Empire
05. Tiny apocalypse
06. She only sleeps
07. Dialog box
08. The other side of this life
09. Why
10. Pirates
11. Civilization
12. Astronaut
13. Glad
14. Un dì felice, eterea

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