«E=MC2 - Mariah Carey» la recensione di Rockol

Mariah Carey - E=MC2 - la recensione

Recensione del 15 apr 2008

La recensione

Quando, nel 2005, uscì “The emancipation of Mimi”, Mariah Carey era nel punto più basso della sua carriera, reduce da flop clamorosi e minacce di suicidio. Era facile sparare su di lei, come lo si è fatto su Britney Spears, recentemente.
Anche noi di Rockol ci andammo un po' pesanti (la recensione - firmata dal sottoscritto, che per l'occasione si prese un bel po' di insulti dai fan – è ancora visibile nel nostro archivio); sinceramente sono contento di essermi sbagliato: mi immaginavo che la Carey fosse destinata al tramonto, che "The emancipation of Mimi" fosse l'ultimo tentativo di un'ex diva. Invece fu un successone, e fa sempre piacere vedere qualcuno che è in grado di uscire da un brutto periodo.
Mariah Carey si presenta con questo nuovo disco ormai completamente rigenerata, e battendo subito l'ennesimo record: il singolo che l'ha anticipato, “Touch my body” le ha regalato il 18simo numero uno, persino più di Elvis. Detto questo. “E=MC2” il logico proseguimento della strada musicale intrapresa dalla diva .
In una recente intervista, Mariah Carey si è lamentata di venire trattata al pari di altre dive della canzone, che in realtà sono interpreti e basta, mentre lei scrive, produce. Insomma è un'artista. E' vero, ed è altrettanto vero oggi quello che si ebbe a dire ai tempi di “The emancipation of Mimi”: ovvero che uno dei pregi maggiori di Mariah Carey è di fare un pop venato di hip-hop e musica black, che però non diventa (quasi mai) iperprodotto, cervellotico e anti-melodico come quello di certi colleghi/colleghi (Justin Timberlake e Brithey tanto per fare un paio di esempi).
Però, alla fiine,“E=MC2” è un disco perfettino, pulito ed un po' freddo. E' melodico e moderno quanto basta nei suoni per attirare il grande pubblico senza essere accusato né di eccessiva piacioneria (anche se il singolo “Touch my body” è la quintessenza della ruffianeria pop, con quel video in cui uno sfigato sogna di flirtare con l'irragiungibile diva...), né all'opposto di eccessiva sperimentazione.
Se vi piace il genere, qua troverete pane per i vostri i denti, dall'acuto vertiginoso che apre il disco alla messe di ospiti e produttori che Mariah Carey sa scegliere, coinvolgere e adattare alla sua musica come pochi altri artisti – forse solo Madonna - sanno fare. Se pensate che il pop, invece, non debba necessariamente passare per virtuosismi vocali, foto e videoclip sexy, ma venga fuori soprattutto da canzoni semplici perché belle (o belle perché semplici), non è detto che Mariah Carey faccia per voi, anzi.

TRACKLIST:"Migrate"
"Touch my body"
"Cruise control"
“I stay in love”
“Side effects”
“I'm that chick”
“Love story”
“I'll be lovin' you long time"
“Last kiss”
“Thanks 4 nothin”
“O.O.C.”
“For the record”
“Bye bye”
“I wish you well”
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