«HALF-TOLD TALES - Arab Strap» la recensione di Rockol

A 30anni dagli esordi, gli Arab Strap sono tornati con un discone

Riflessioni sul tempo e sugli uomini, un decadentismo trasformato in post-rock ed elettronica.

Recensione del 16 set 2026 a cura di Claudio Cabona

La recensione

Qualche settimana fa, mentre stavo passando tra le dita alcuni vinili negli spazi di Rough Trade a Brick Lane, a Londra, è partita, in sottofondo, “Basic Physics”, tratta da “Half-Told Tales”, il nuovo album degli Arab Strap, e sono rimasto folgorato: una canzone rock malinconica, che scuote le ossa parlando di tregua in amore, di prede e di tempo consumato. Senza rinunciare, in alcuni frangenti, all’ironia. Questo nuovo capitolo della band scozzese formata dal cantante Aidan Moffat e dal polistrumentista Malcolm Middleton, esce a trent'anni esatti dalla pubblicazione del loro primo singolo.

È un ascolto multiforme, ma incredibilmente coerente nel mood generale, un viaggio che spazia dal post-rock alla Mogwai fino allo spoken word, il tutto arricchito da sfumature che vanno dal folk all'elettronica. Alcuni brani allucinati e con parlantina irriverente ricordano gli Sleaford Mods, ma gli Arab Strap mettono un carico di densità sonora ed emotiva molto più pesante. In questo si avvicinano più a Nick Cave, ai Fall e a Johnny Cash: la voce è la porta da cui si entra per entrare nel loro mondo intimo, oscuro, ma anche, in qualche modo, spirituale. "Proviamo sempre stili diversi, ma il risultato suona comunque come siamo noi - spiega Middleton - che si tratti di un ritmo samba, di un beat dance o di batteria acustica, la nostra identità emerge naturalmente in studio". Sebbene l'album affronti temi importanti, spaziando dalla sfera personale a quella politica, per il cantante e autore dei testi Aidan Moffat era fondamentale mantenere un approccio ottimistico nell'affrontare tali argomenti, nonostante intorno tutto sembri crollare:. "Credo che ci sia speranza. Nel disco si trova anche della gioia autentica".

“Get noise” è un urgano di chitarre, si chiude con una frase da cinema: "E stasera, quando ti tocchi, ricorda: tutti gli angeli stanno a guardare, quindi offri un bello spettacolo”. “Be a man” ha una melodia da ninnananna acida, poi arriva la voce a squarciare l’atmosfera morbida: una lettera a un figlio sul come si diventa uomini senza finire nel burrone del maschilismo tossico. “Fighting for you” è un pezzo rock energico alla Muse, con un testo abrasivo e apocalittico sui falsi miti, sulla politica corrotta e su questi tempi di guerre e disastri, che sembrano richiamare a una nuova età della pietra. “Sunsong” è una canzone con venature folk, delicata e commovente, un brano bellissimo che parla di rinascita. Inizia così: “Il sole mi ha colto di sorpresa. Ha trovato una fessura tra le tende. Ed è irrotto nel mio porcile. Ha incendiato il letto, investito il cuscino. Mi ha scaldato le labbra e spalancato gli occhi”. E finisce con un canto liberatorio al cielo.

Forse il tema dominante dell'album è il disco. "Il titolo dell'album evoca un libro di fiabe, finché non si arriva alla fine e ci si rende conto che sto parlando di vite spezzate troppo presto", osserva Moffat. Poi prosegue: “È un aspetto che sembra far parte della vita quando si raggiungono i cinquant'anni. Ci si rende pienamente conto di essere nell'ultimo terzo della propria esistenza. Credo che ogni singola canzone contenga un riferimento al tempo, o una riflessione sul suo scorrere e su come sfruttarlo al meglio finché lo si ha a disposizione". “Half-Told Tales” è un progetto ricco di sfumature, da ascoltare dall’inizio alla fine: un tuffo, in età adulta, in un mare pieno di vita, verità, nostalgia, inquietudine e bellezza. 

Tracklist: 
I Get Noise
You You You
Be a Man
Fighting For You
Glamour Magick
Gape
Under Offer
Basic Physics
Sunsong
Dollar Park
Mr. Splitfoot
Ampersand
Fragments
Beats Per Minute

Schede:
Tags:

Prossimi articoli

© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.