«LIFE IS YOURS - Foals» la recensione di Rockol

“Life is yours”: nella discoteca dei Foals

Yannis Philippakis e soci stravolgono il proprio suono, spiazzando, e danno il via alla loro festa

Recensione del 24 giu 2022 a cura di Elena Palmieri

Voto 7/10

La recensione

Con il precedente progetto "Everything not saved will be lost”, diviso in due parti, i Foals avevano evocato sensazioni taglienti e riflessioni sull’orlo dell’apocalisse sviluppando un’aggressività maggiore e più evidente capitolo dopo capitolo. I brani del secondo disco uscito nel 2019, in particolar modo, si   costruivano attorno all’incisività dei riff di chitarra, amplificati dal vigore delle percussioni e delle linee del basso, non più per mano di Walter Gervers dopo la sua uscita dal gruppo, mentre gli elementi elettronici arrivavano a dare respiro ai vari stati d’animo. A distanza di tre anni, con la formazione ormai ridotta a un trio a seguito della dipartita di Edwin Congreave, Yannis Philippakis insieme ai suoi soci, Jack Bevan e Jimmy Smith, presenta un nuovo lavoro, intitolato “Life Is Yours”, che introduce uno scenario completamente diverso da "Everything not saved will be lost”. Con l’ultimo disco della band di Oxford, infatti, ci si allontana dai fiori rosso sangue e dal dramma dei precedenti album si finisce per scatenarsi su una pista da ballo, mentre i Foals danno forma alla loro discoteca. Se nel 2019 Philippakis e compagni fotografavano la propria creatività in un momento di consapevole capacità, dopo oltre un decennio di attività, con “Life Is Yours” si lanciano in picchiata verso una festa frenetica, con coraggio e astuzia. Proprio per questo, in modo spiazzante e probabilmente contro le aspettative di qualcuno, il gruppo riesce a fare un passo ulteriore e ad aprirsi verso nuovi orizzonti.

La discoteca dei Foals

Tastiere, sintetizzatori, ritmi funky e spensieratezza sono gli elementi principali di questa serata al club con i Foals, dal sapore dance e ancora un po’ rock, in cui si riflettono la spensieratezza e le abitudini che la pandemia ha stravolto. Ecco che uno spirito di ottimismo, giri di basso irresistibili, cowbell e ipnotiche percussioni colorano la title track di “Life Is Yours”, introducendo l’ascoltatore al party senza freni di Yannis Philippakis e soci. A differenza della direzione presa per i due capitoli di "Everything not saved will be lost”, nel nuovo album dei Foals le chitarre più crude si lasciano sovrastare dai synth e dalle tastiere, ma fanno capolino nei momenti in cui viene esasperato il groove in brani diretti come “2001”. Nella fantasia di “Looking high”, invece, il trio britannico si perde nel suono e, tra un ritmo tutto da ballare tinto di spunti accattivanti e poi l’ingresso di una batteria metallica e frenetica, rivela la sua essenza. Così, il mix tra dance e indie rock che arriva con “Under the radar” può ricordare l’esuberanza degli esordi dei Foals e tratteggiare la loro maturità con influenze new wave. Verso il finale, poi, “The sound” e la sua elettronica alla LCD Soundsystem aprono a panorami più agitati, ma con idee valide non nascoste. Questa euforia da pista da ballo e la positività di  “Life Is Yours” vedono quindi i Foals abbracciare una narrazione più pop e meno drammatica e critica che in passato.

Le storie di questa festa

Nelle canzoni del nuovo album della formazione di Oxford, ci sono note di speranza: “Now that the great storm is over / I can finally learn all the things you know / All good roads lead us back to the ocean”, recita un verso della prima traccia del disco e che porta lo stesso titolo. In “Life Is Yours”, però, Yannis Philippakis non canta solo di positività, ma affronta anche tematiche più schiette, come la nostalgia da cui la gioia pop di “2am” cerca di risollevare, per esempio. “I lost myself again, I just need time to mend / Some quiet and some care, some time to repair / Would you be my guide? Take me by my side”, canta sul finale Philippakis. C’è spazio anche per temi come sesso, feste e droghe in brani dai toni più diretti e sorretti da intuizioni musicali più azzardate come “Wake me up” e la succitata “2am”.

Il disco, pur raccogliendo racconti e riflessioni diverse, non perde mai il suo piglio. Il suono e le atmosfere sono ripetitivi e, nel suo essere permeato da uno stato d’animo solare ed estivo “Life Is Yours” suona come l'album dei Foals per questa estate e la loro personale discoteca, animata da una festa in cui si intrecciano storie. Yannis Philippakis e soci finiscono quindi per presentare un altro lavoro molto valido, ma, come dimostrato, un po' di coraggio nel cambiare le carte in tavola li può rendere piacevolmente imprevedibili.  

Tracklist

01. Life Is Yours (04:12)
02. Wake Me Up (04:23)
03. 2am (03:44)
04. 2001 (04:26)
05. (summer sky) (00:36)
06. Flutter (03:35)
07. Looking High (04:21)
08. Under The Radar (02:59)
09. Crest of the Wave (03:46)
10. The Sound (04:25)
11. Wild Green (05:27)
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