Credits: Alessandro Tornatore / Concessione in uso a Rockol
Testo choc sulla pietà per uno stupratore, cantanti contro la convocazione dell’autore del brano, “Il pettirosso”, presso la Commissione bicamerale sull’infanzia. Il cantante sotto tiro è, come peraltro ampiamente riferito nei giorni scorsi, Gino Paoli. Il ligure di Monfalcone ha pubblicato ieri l’album “Storie” che contiene –appunto- “Il pettirosso” il cui testo narra di una bimba che viene violentata da un uomo anziano; il mostro ha un colpo e muore, la bambina (forse un gesto di pietà) lo accarezza. Ora vari artisti difendono il collega giudicando inopportuna la convocazione. Dice ad esempio Eros Ramazzotti: “Addirittura il Parlamento…e che c’entra? Credo che non sia giusto parlare bene di ciò che è il male, ma un artista è libero di fare quello che vuole. Marilyn Manson ha addirittura il nome d’arte ispirato a un killer”. Venditti consiglia al collega di non presentarsi, Max Pezzali scherzando propone di convocare allora anche Mogol per il testo di Battisti “e guidare come un pazzo a fari spenti nella notte”, per Max Casacci dei Subsonica si tratta di un “precedente allarmante”.
(Fonte: “Corriere della Sera”)
(Fonte: “Corriere della Sera”)
Schede:
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale