E'
stato costretto a chiudere in anticipo l'Astoria di Londra, "storica"
sede di concerti; nel giro di tre
giorni è così cambiato radicalmente
uno spicchio musicale della capitale britannica perché, oltre
all'Astoria,
sono stati messi KO il LA2, "sorellina" dell'Astoria, ed
il Metro. Come già riferito da Rockol, l'intero
agglomerato, che si
trova all'altezza della centrale fermata del metrò di Tottenham Court
Road, diventerà
tabula rasa per far posto al progetto ferroviario
Crossrail. L'addio del locale, capace di contenere circa
2000
spettatori, si è svolto sulle note che alcuni artisti hanno regalato a
"Jail guitar doors", il
progetto social-benefico di Billy Bragg. "C'era
qualcosa di unico in quell'angolo, al bordo sia di Soho sia
del West
End", ha riferito al quotidiano "The Guardian" il promoter Melvyn Benn,
direttore di Festival
Republic, il gruppo proprietario dell'Astoria da
dodici anni. Alan McGee, fondatore della Creation
Records e scopritore
degli Oasis, ha detto: "A Parigi o in Messico posti come questo non
vengono buttati giù,
vengono restaurati. Stanno facendo una cosa
criminale". L'Astoria aveva aperto come cinema nel 1927 ed era
diventato un locale live nel 1976. Nel 1989 i Nirvana erano passati sul
suo palco come supporter dei
Mudhoney. Nel 1994 Richey Edwards dei
Manic Street Preachers si esibì per l'ultima volta prima della
sua
misteriosa sparizione.
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