Credits: Alessandro Pallone / Concessione in uso a Rockol
Un disco nuovo per Paolo Conte, anzi tre. Quello vero si intitola “Psiche” (vedi news) ed è a suo modo un disco “storico”: l'avvocato cambia etichetta, dopo decenni di militanza nel gruppo Warner, passa a Universal, che distribuirà il disco in contemporanea in tutto il mondo a partire dal 19 settembre. Non a caso il disco è stato presentato in Francia, con due concerti a Parigi, e contiene due canzoni scritte direttamente in inglese, “Silvery fox”, e francese, “Coup de theatre”.
Conte tornerà presto in Italia, già ad ottobre per undici concerti: cinque a Milano, al Teatro Smeraldo, dal 14 al 19 ottobre; cinque a Roma, al Teatro Sistina dal 18 al 23 novembre e uno a Reggio Emilia il dicembre. Altre date tra Italia ed Europa sono previste tra gennaio e aprile 2009, con tappe a Bologna, Firenze, Germania, Olanda, Lussemburgo, Belgio.
Ad un primo ascolto, “Psiche” è un disco in puro stile “contiano”, logica continuazione del percorso musicale dell'Avvicato: la title track in apertura stabilisce il tono (“Psiche sa leggere, scrivere, pallida lampada araba”, che fa riferimento alla favola di Eros e Psiche narrata da Apuleio nelle "Metamorfosi"), tra parole e note sospese, con l'inimitabile equilibrio tra cantato, jazz e orchestra. 15 canzoni brevi (poco più di 50 minuti) che riprendono il discorso là dove “Elegia” (ultimo disco di studio, 2004) l'aveva interrotto.
Proprio una delle dimensioni più amate di Conte viene riscoperta da uno dei due dischi pubblicati in concorrenza dalla Sony/BMG: una settimana prima esce “Paolo conte plays jazz”, registrazioni di standard risalenti in parte agli anni '60 con il Paolo Conte Quartet e dalla Lazy River Band Society, in parte da collaborazioni anni '80 con Bruno Lauzi e Dr. Dixie Jazz Band, in cui l'avvocato compare per lo più al piano e al vibrafono. Infine, il 19 uscirà "Blue swing - Greatest hits", una doppia raccolta, sempre per Sony/BMG, dedicata agli anni '70-'80.
Conte tornerà presto in Italia, già ad ottobre per undici concerti: cinque a Milano, al Teatro Smeraldo, dal 14 al 19 ottobre; cinque a Roma, al Teatro Sistina dal 18 al 23 novembre e uno a Reggio Emilia il dicembre. Altre date tra Italia ed Europa sono previste tra gennaio e aprile 2009, con tappe a Bologna, Firenze, Germania, Olanda, Lussemburgo, Belgio.
Ad un primo ascolto, “Psiche” è un disco in puro stile “contiano”, logica continuazione del percorso musicale dell'Avvicato: la title track in apertura stabilisce il tono (“Psiche sa leggere, scrivere, pallida lampada araba”, che fa riferimento alla favola di Eros e Psiche narrata da Apuleio nelle "Metamorfosi"), tra parole e note sospese, con l'inimitabile equilibrio tra cantato, jazz e orchestra. 15 canzoni brevi (poco più di 50 minuti) che riprendono il discorso là dove “Elegia” (ultimo disco di studio, 2004) l'aveva interrotto.
Proprio una delle dimensioni più amate di Conte viene riscoperta da uno dei due dischi pubblicati in concorrenza dalla Sony/BMG: una settimana prima esce “Paolo conte plays jazz”, registrazioni di standard risalenti in parte agli anni '60 con il Paolo Conte Quartet e dalla Lazy River Band Society, in parte da collaborazioni anni '80 con Bruno Lauzi e Dr. Dixie Jazz Band, in cui l'avvocato compare per lo più al piano e al vibrafono. Infine, il 19 uscirà "Blue swing - Greatest hits", una doppia raccolta, sempre per Sony/BMG, dedicata agli anni '70-'80.
Schede:
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale