De André, il ‘giallo’ del testamento

De André, il ‘giallo’ del testamento
Quasi tutti i quotidiani in edicola oggi si soffermano sul presunto testamento di Fabrizio De André. Scrive "La Repubblica": «Fabrizio De André non ha mai fatto testamento presso il notaio milanese di fiducia, ma - secondo indiscrezioni - potrebbe esistere una lettera inviata dal cantautore genovese a un istituto che aiuta prostitute e ragazzini disadattati che, qualora ne fosse attestata l'autenticità, avrebbe ugualmente valore di testamento. Missiva che, comunque, non sarebbe ancora stata consegnata al notaio in questione. Nessuno conferma ufficialmente l'esistenza di questa lettera. Cristiano De André ha messo a tacere le voci circolate sull'apertura di un testamento ieri a Milano con poche lapidarie parole: "Non c'è nessun testamento". Ancora misteriosa resta la presunta lettera di cui si mormora. (...) Il notaio di Fabrizio De André ha osservato che ci si potrebbe però anche trovare in presenza di una lettera o di un documento (anche non olografi) che pur non avendo le caratteristiche di un vero e proprio testamento prevedessero il lascito di somme od oggetti a persone diverse dagli eredi diretti. Un documento di questo tipo assumerebbe automaticamente la caratteristica di testamento. Nel caso in cui in questo documento il cantautore avesse lasciato una indicazione per un eventuale esecutore testamentario, questi innanzi tutto dovrebbe dichiarare la propria accettazione dell'incarico. "L’esecutore testamentario" ha spiegato ancora il notaio "non sempre è uno studio notarile, anzi molto spesso viene nominato un amico, una persona di fiducia, un commercialista o un parente"».

Su "La Stampa", Luca Dondoni chiede a Cristiano De André se è vero, come si è detto in questi giorni, che il padre ha lasciato tutto ad associazioni per il soccorso delle prostitute o di ragazzi disadattati. «"Dei soldi ad associazioni pro-prostitute? Non ne sappiamo niente, può anche darsi, ma non ci risulta". Ecco, proprio quel "può anche darsi", ha scatenato la curiosità di molti. (...) Ferma è la volontà di spegnere tutte le voci che parlano del testamento. Volontà ribadita qualche minuto più tardi da alcune persone molto vicine ai familiari, che per il diritto alla privacy e per evitare di entrare nella bagarre che si sta scatenando, non vogliono essere citate. "Per quanto ne sappiamo noi, Fabrizio non ha lasciato nessun testamento, ma semplicemente ha lasciato alcuni scritti dove spiega come vorrebbe che siano destinati i suoi averi". Cioè il cantautore avrebbe lasciato uno scritto con indicazioni su come impiegare i guadagni dei diritti d'autore. E così nella serata di ieri si viene a sapere che esiste una lettera non autenticata da un notaio che contiene le ultime volontà del cantautore. "Non voglio che intorno al nome di Fabrizio si faccia polemica" - ha dichiarato Dori Ghezzi l'altro ieri quando il rispettoso silenzio sui fatti privati e su quello che sarebbe successo dopo la morte aveva lasciato spazio ai dubbi. "Comunque mio marito non era certo il tipo da testamento". Poche parole, ma dirette al cervello dei tanti che dopo la scomparsa del poeta si sono fatti fotografare al funerale, intervistare da radio e televisioni cercando di dimostrare con il presenzialismo un'amicizia profonda. "Molta gente - ha dichiarato Cristiano a un amico - si è presentata senza aver mai neppure conosciuto mio padre. Per alcuni è stato un gesto di rispetto, ma per altri, e ne ho riconosciuto qualcuno, solo un altro modo per farsi riprendere da una telecamera"».
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.