Il festival di Glastonbury, per la prima volta dall'inizio delle
prevendite online, non è riuscito
a vendere tutti i biglietti nel giro di poche ore. Forse "colpa" del
tempo, pessimo alle tre
passate edizioni e che ha indotto molti a non voler rischiare una
quarta estate in mezzo alla pioggia e al
fango, forse "colpa" di Jay-Z, che ad alcuni come headliner non piace
perché fa rap e solitamente
al Glasto si va per il rock. Dopo il parziale insuccesso della
prevendita, riaperta -mai successo prima- alle 16
dell'8 aprile, ecco gli attacchi: sui
media britannici hanno iniziato ad apparire interventi ed articoli in
cui si afferma che la
kermesse del Somerset è una specie di rockosauro, una manifestazione
ormai per un pubblico di
mezza età, tre giorni non adatti per i più giovani. E si è
materializzata la voce secondo la quale
al posto di Jay-Z sarebbe stato chiamato Prince. Michael Eavis, lo
storico patròn, non si attendeva
assolutamente il colpo; dopo un primo momento in cui è parso
spiazzato, ora prova a contrattaccare.
In attesa di fornire considerazioni estese sullo stato di salute del
festival, che con i suoi
130.000 spettatori è tra i maggiori d'Europa, Eavis ha negato d'aver
preso contatto con Prince e ha
pure smentito che Jay-Z avrebbe cancellato la sua partecipazione in
quanto avrebbe preferito
andare a capitanare il festival 02 Wireless. "Ho parlato da poco con
lui. Va tutto bene. Non vedo
l'ora di sentirlo cantare", ha detto Eavis.
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