Almamegretta, 'Vulgus' e gli 'amici': 'Sospesi insieme tra passato e futuro'

Almamegretta, 'Vulgus' e gli 'amici': 'Sospesi insieme tra passato e futuro'
Credits: Fabrizio Iozzo
Eccezion fatta per lo strumentale "Dubfellas", nel 2006, era dai tempi di "Sciuoglie 'e cane", 2003, che gli Almamegretta non si presentavano sul mercato con un album cantato in studio: nel mezzo, tra le tante cose successe, oltre all'abbandono di Raiz, la tragica scomparsa di D.Rad (vedi News) ha privato l'ensemble partenopeo del proprio "sound designer", costringendo il gruppo ad intraprendere nuove strade, in compagnia (ed il nuovo album ne � una lampante dimostrazione) di amici vecchi e nuovi. E si parte proprio dal capitolo pi� doloroso della carriera degli Alma, la morte di Rad, appunto, per parlare di "Vulgus", nella tracklist del quale spicca il commosso omaggio dei suoi compagni "Shangri La": "L'unica cosa che rimane da fare, in questi casi, � rendere omaggio ad un grande amico che non c'� pi�, senza per� scadere nella retorica che 'blocca' qualsiasi spunto artistico", racconta Gennaro, contattato telefonicamente da Rockol, "Il modo migliore per ricordare Stefano ci � sembrato affidare le parti vocali ad un suo amico londinese, Napo Camassa, col quale lui condivideva una certa dose di pazzia ed una visione molto ampia e ispirata della musica". Non c'� solo introspezione, tuttavia, in "Vulgus": c'� anche uno sguardo attento e critico al mondo che ci circonda, come � tradizione nei lavori degli Almamegretta: "E' inevitabile questa dualit�, in fatto di temi, anche perch� il mondo attorno a te si rispecchia in quello che vivi. C'� 'Bum bum', un brano scritto nell'arco di due anni, dove si parla di 'Kosovo che sta per scoppiare', oppure 'Che 'a fa', sorta di registrazione dei discorsi dei ragazzi nelle vie di Napoli, dove 'na jurnata 'e fatica' poco retribuita viene alleviata da Prada, Chanel e Panerai. E stupisce, quasi, che questi temi siano cos� attuali ancora oggi: ma, d'altra parte, nel mondo - negli ultimi due anni - pochissime cose sono cambiate, e questi problemi, grandi o piccoli che siano, non sono di quelli che si risolvono nel giro di qualche mese". Sul cammino di "Vulgus" agli Almamegretta ha fatto compagnia un vero e proprio manipolo di amici, che non ha mancato di contribuire al disco offrendo la propria collaborazione: "Mimmo Paladino, autore dell'artwork del nuovo disco, aveva gi� lavorato con noi in passato: quello che lui esprime visivamente, noi lo esprimiamo musicalmente. Horace Andy per noi � sempre stato un punto di riferimento, siamo stati onorati dalla sua presenza. A Piero Brega, gi� membro - negli anni Settanta - dei Canzoniere del Lazio, ci unisce l'interesse per la rielaborazione della musica tradizionale, mentre Peppe Lanzetta - come noi - � un'indagatore della marginalit� delle metropoli. Con Raiz (presente in 'Guarda annanz''), poi, i rapporti non si sono mai interrotti, nonostante la sua scelta di proseguire come solista: dopo la scomparsa di Stefano, poi, ci siamo ritrovati sul palco per concerti in sua memoria, ed il 'richiamo', per cos� dire, � stato naturale. D'altra parte, pensiamo sia ovvio che le collaborazioni nascano da un rapporto di reciproca stima e ammirazione, perch� se dovessero nascere da forzature complicerebbero solo le cose... e allora che scopo avrebbero?". Gli Almamegretta inaugureranno il loro tour il prossimo 5 aprile da Perugia: "Toccheremo anche Roma, Milano, Firenze e molte altre citt� italiane. E, logicamente, oltre alle canzoni di 'Vulgus', in scaletta non mancheranno i brani di repertorio".
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