Credits: Arianna Carotta / Concessione in uso a Rockol
Decisamente archiviato “Black holes & revelations” del 2006, quarto lavoro di studio, i Muse iniziano a pensare al suo successore. Dopo un paio di indicazioni dello scorso anno, una ad un settimanale musicale e una ad un tabloid, ora Matt Bellamy ha fornito degli spunti più corposi anche se il nuovo album sembra ancora piuttosto lontano. Intervistato dall’NME, il frontman della formazione britannica ha affermato che il quinto capitolo dovrebbe essere sulla falsariga del quarto, e cioè canzoni “dominate dal ritmo” e con accenni dance. In più, su un brano, potrebbe esserci una sorpresa (che ora non lo è più): “Credo che sul prossimo album farò un assolo di space-rock da 15 minuti”, ha detto Bellamy.
Nell’ottobre dello scorso anno Dominic Howard della band aveva riferito indicazioni non molto dissimili al quotidiano popolare Star. “Black holes & revelations”, arrivato al numero 1 nelle classifiche britanniche, belghe, australiane, irlandesi e svizzere, ha venduto circa 3 milioni di copie nel mondo.
Nell’ottobre dello scorso anno Dominic Howard della band aveva riferito indicazioni non molto dissimili al quotidiano popolare Star. “Black holes & revelations”, arrivato al numero 1 nelle classifiche britanniche, belghe, australiane, irlandesi e svizzere, ha venduto circa 3 milioni di copie nel mondo.
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