Credits: Luciano Viti
Ieri Lucio Dalla era sui giornali per le proprie convinzioni di credente (vedi sezione Artisti), oggi occupa le pagine di quasi tutti i quotidiani per la propria performance poetica sull’Etna. Tra tutti quelli che descrivono l’evento, scegliamo "La Stampa", sulla quale Marinella Venegoni scrive: «il piccolo grande uomo di mille ispirazioni ha abbandonato la sala di registrazione dove lavora al prossimo disco per incontrare Empedocle attraverso i versi di Hölderlin: e ce le porge con voce piana, forse un poco emozionata, e con il controcanto di quest’altro bolognese, Valerio Festi: specializzato invece nel creare eventi che riescano a smuovere le pietre e promuovere ciò che sembrerebbe impromuovibile. L’ultima sua sfida è il turismo filosofico. Idea made in Catania, che l’estate scorsa già è riuscita a riempire le piazze mettendo in scena Schopenhauer e un dialogo tra Aristotele e Averroè. Adesso, offre trekking sulla lava ed Empedocle, nel percorso verso il Terzo Millennio della "Festa del Fuoco", pensata in tre capodanni , fino a quello cruciale del ’99. (...) Dalla non è qui per caso. A Milo, sulle pendici dell’Etna, si è costruito (vicino a Battiato) una bellissima villa dove produce anche un vino che filosoficamente ha chiamato "Lo stronzetto dell’Etna". (...) "Questa è una Terra del Fuoco" - dice - "Due anni fa a capodanno c’erano 21 gradi. (...) Sono grato a quel che mi capita, non so più qual è il mio lavoro. Sono fiero di essere cantante, ma intorno ai 90 scoprirò per cosa sono nato. Oggi sono stato preso dalla spettacolarizzazione della parola: se fai sempre le stesse cose, non ne cogli più il fascino».
Ad Andrea Spinelli del "Il Giorno" Dalla ha spiegato anche: «Sento molto la fine del millennio e ho voluto ritardare le registrazioni del successore di "Canzoni" proprio per trovare le idee e i suoni giusti a sottolineare la svolta. Ecco perché sarà un disco completamente differente dai precedenti, anche se spero altrettanto fortunato».
Ad Andrea Spinelli del "Il Giorno" Dalla ha spiegato anche: «Sento molto la fine del millennio e ho voluto ritardare le registrazioni del successore di "Canzoni" proprio per trovare le idee e i suoni giusti a sottolineare la svolta. Ecco perché sarà un disco completamente differente dai precedenti, anche se spero altrettanto fortunato».
Schede:
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale