Credits: Rockol
Gaetano Castelli, autore delle scenografie del 58° Festival di Sanremo, sostiene di aver realizzato un sogno grazie a Baudo e Chiambretti. “Pippo, con il quale lavoro da oltre 37 anni, voleva una scenografia corposa, tradizionale, Piero, con cui, invece, non avevo mai avuto modo di collaborare, aveva esigenze opposte. Per accontentare entrambi ho dovuto inventare una macchina teatrale innovativa con l’orchestra che si più sollevare e le famose botole che permettono di avere a disposizione anche all’Ariston i settori mobili che finora erano interdetti. Si regge tutto su quattro pilastri in ferro, che per fortuna costa poco, tanto che l’intera macchina scenografica è costata meno dell’anno scorso. Le scenografie cambiano ogni sera. Chi è a casa vedrà per la prima volta comporsi a vista differenti situazioni che altrimenti non sarebbe stato possibile allestire. Ho realizzato un sogno perché realizzare tutto questo all’Ariston è stata una vera e propria impresa ingegneristica.
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