Linea 77: ''Horror vacui' il disco della svolta? Forse...'

Linea 77: ''Horror vacui' il disco della svolta? Forse...'
E' vero che è sempre brutto dirlo, ma per i Linea 77, questa volta, pare che il momento sia arrivato. "Sicuramente, il disco della svolta non era il precedente, 'Available for propaganda'", racconta Tozzo, che da dietro le pelli della sua batteria ha visto nascere fin dal primo minuto "Horror vacui": "Non ci eravamo presi il tempo necessario, ed il rapporto con la Earache (la loro vecchia etichetta inglese, che nel 2000 pubblicò in tutto il mondo il loro album di debutto "Too much happiness makes kids paranoid") si stava via via logorando". Poi, dopo quasi tre anni di silenzio, ecco il nuovo Cd. Registrato negli USA come il precedente, "ma non per esterofilia o vezzo, ma per mere ragioni di gusto. Il disco è nato live in sala prove, e - per la prima volta nella nostra carriera - ci sarebbe piaciuto riversare nell'album la potenza che caratterizza i nostri live. E' stato allora che la conoscenza con Toby (Wright, produttore già in passato alla corte di Metallica, Slayer, Primus, Ozzy Osbourne e moltissimi altri) ci è tornata utile, per così dire. A lui è venuta l'idea di registrarci in presa diretta, suggerendo a Dade di passare - in studio - dal basso alla chitarra. In Italia questo è un processo di lavoro ancora pochissimo utilizzato, e per ottenere certi risultati la trasferta in California è stata indispensabile". Il risultato è un album che "stacca", per molti aspetti, dai precedenti: molte sono le canzoni in italiano, ad esempio. "Quando superi i trent'anni è inevitabile iniziare a porsi delle domande. Il tema forte del disco è la paura del futuro, di quello che verrà 'poi'. Che può essere il vuoto del titolo, oppure - come in 'Sempre meglio' - l'alienazione che costringe a circondarsi di oggetti inutili per soffocare ansie e frustrazioni. Di certo, non avevamo voglia solo di comunicare solo con i ragazzi più giovani: così, inevitabilmente, ci siamo spinti più in là, guardandoci dentro come persone, per poi 'buttare fuori', in musica, tutto quello che stavamo provando". Libero spazio, allora, in riflessioni sull'amore in "Penelope", e a malesseri sull'amare la musica oggi, in Italia, in "La nuova musica italiana". "Per la verità 'La nuova musica italiana' doveva essere inclusa in 'Numb', ma solo in 'Horror vacui' è riuscita a trovare la giusta collocazione. Parla di come in Italia la musica venga sempre vissuta superficialmente, di come i media - che pure, negli ultimi tempi, stanno migliorando - siano ancora succubi di un certo modo svogliato, meccanico, e poco attento alle novità, di fare divulgazione, e di come le case discografiche - a causa della crisi che le sta investendo - investano pochissimo in ricerca e moltissimo in progetti remunerativi e a brevissimo termine". Eppure "Horror vacui" potrebbe essere il disco di "pacificazione" tra i Linea e la musica tricolore: forti di un contratto con la filiale italiana della Universal, tra i brani inseriti nel nuovo Cd in uno trova spazio addirittura Tiziano Ferro, (insospettabile) fan di vecchia data del gruppo torinese. "Ce ne siamo fatte, di domande, prima di firmare per Universal. Loro, tuttavia, ci hanno chiamato perché già ci conoscevano, volevano noi per come siamo fatti, non per farci fare qualcosa. Si sono limitati a darci un budget per la produzione dell'album, senza interferire minimanente nel processo creativo. Per il futuro non sappiamo: il contratto è a breve scadenza, e sicuramente per l'anno prossimo lo rinnoveremo, ma non escludiamo, in un futuro prossimo, di abbandonare addirittura il 'supporto fisico' per distribuire i nostri lavori direttamente sul Web. Chissà". E per quanto riguarda Tiziano? "L'avevamo letto sui giornali che gli sarebbe piaciuto fare qualcosa con noi. E ci siamo detti: 'Perché no?'. Così, scambiandoci i file, siamo riusciti a mettere insieme 'Sogni risplendono', che lui stesso ha individuato come brano più congegnale per la sua voce". E se, un domani, doveste scegliere voi con chi lavorare? "Con una cantante, di sicuro. Siamo molto amici di Cristina (Scabbia, voce dei Lacuna Coil). Era negli USA mentre noi stavamo registrando ma non ce l'ha fatta a passare da Los Angeles. Elisa ci piace molto: tra l'altro, sembra che anche noi piacciamo a lei, quindi, se dovessi fare un pronostico...". E per vedervi in azione? "Il primo marzo inizieremo la prima tranche del tour italiano, poi - prima dell'estate - ci piacerebbe andare all'estero, per poi tornare in Italia in tempo per i festival estivi. Al momento stiamo ri-arrangiando i brani per suonarli con la nostra line-up classica, con Dade al basso: siamo una 'macchina' perfettamente rodata, e non ci piacerebbe aggiungere un elemento esterno". Che novità aspettarsi, a parte le canzoni di "Horror Vacui", da nuovo tour? "Non ci siamo mai mossi con grandi produzioni, e non inizieremo adesso a farlo. Però, questa volta, ci piacerebbe portarci dietro qualche luce, un minimo di scenografia. Comunque vada, sapremo adattarci al meglio alle varie location che ci ospiteranno".
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