Guai e libertà musicali di Patty Pravo

Giornali e tv l’hanno riscoperta, il pubblico non ha mai smesso di amarla - o forse sarebbe più appropriato dire venerarla. Ora finalmente il disco tanto atteso, “Notti, guai e libertà”, è arrivato. Undici canzoni, la produzione di Mauro Paoluzzi (in sostituzione di Vasco Rossi: “problemi manageriali”, spiega la signora Strambelli); le migliori firme (Curreri, Guccini, Ruggeri, Battiato, Vecchioni, Lavezzi, Dalla, Fossati), e i migliori tecnici per una Patty che in questo disco ha voluto essere soprattutto interprete. “Non è un disco sperimentale come ‘Ideogrammi’. In questo periodo sono un po’ troppo pigra, e ho preferito affidarmi ad altri. Forse in futuro qualcosa mi verrà in mente. Non che sia stato semplice nemmeno trovare qualcosa da interpretare in piena sintonia. Da questo punto di vista il brano di Fossati è quello che mi soddisfa di più. E’ difficile trovare testi decenti, ultimamente, nonostante abbiamo esaminato tantissimo materiale. Poi abbiamo scoperto che i migliori sono sempre quelli”. Non molto interesse per i nomi nuovi: “Non so, non ascolto musica. Ascolto il silenzio. Eredi? Per carità”.
Di fronte all’insistenza (assillante) di Rockol, la cantante ammette ammirazione per gli U2 e gli Almamegretta. “Però cantano nella loro lingua, e quindi come facevo a cantare un loro pezzo?”
Il disco verrà proposto anche in versione spagnola e francese: ci sarà un tour estivo, e Patty promuoverà il disco anche in Francia, Spagna, Germania e Sudamerica - “e spero di tornare anche in Cina”. Si è intanto venuti a conoscenza del curioso incidente accaduto durante le riprese del videoclip di uno dei brani dell’album: la cantante veneziana e i componenti della sua equipe sono infatti stati identificati (“Documenti, prego!”) dai militari giunti in forze all’interno delle miniere abbandonate di Iglesias, in Sardegna, set scelto per girare il clip. L’intervento dei carabinieri è stato richiesto dalla “Società Italiana Miniere”, proprietaria degli impianti. Nessuno aveva pensato di chiedere il permesso per entrare nelle vecchie miniere, né tantomeno per girarvi un video.
Tra le persone identificate dai carabinieri c’era anche il sindaco di Iglesias, Mauro Pili, che ha fatto da Cicerone a Patty Pravo durante la breve permanenza in Sardegna. Se ci sarà querela Patty Pravo e gli altri potranno essere accusati di violazione di domicilio, ma probabilmente questo non accadrà. Le riprese del video sono comunque state completate.
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