"La Stampa" dedica un ampio servizio alla commemorazione di Woodstock '69, confrontandola con l'edizione 1999. Come già "Repubblica" la settimana scorsa, anche il quotidiano torinese racconta la storia dell'evento che, trent'anni fa, attirò trecentomila persone.
Commenta Gabriele Romagnoli, inviato a Rome (New York): «I ragazzi sono cambiati quanto la musica. C'erano una volta Jimi Hendrix, Janis Joplin e gli Who. Ora tocca ad altri suoni e ad altri versi. La nostalgia è un esercizio di stile e, talvolta, un veicolo commerciale. Quando Hendrix calò il sipario con "Star spangled banner", chiuse un'epoca, decretò un risveglio e prefigurò una leggenda generazionale. Lì è rimasta confinata».
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