Comunicato Stampa: Esce il primo singolo dei Kessler

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DOPO LE ENTUSIASTICHE RECENSIONI DI TUTTA LA STAMPA SPECIALIZZATA DELL'ALBUM

"UN ALTRO GIORNO D'AMORE"

ESCE A GENNAIO

"TEORIA DEL VUOTO"

IL PRIMO SINGOLO DEI

KESSLER

Incontri e scontri generazionali. Il conformismo del nuovo affrontato con baldanza e consapevolezza pop

Le coordinate passano attraverso Nirvana, Placebo, Trail of Dead, e in Italia, sfiorano Verdena e Marlene Kuntz. Ai testi Andrea chiede molto. Dà molto. Di sé, dell’incomunicabilità. Lancia strali, s’interroga. Si cura. Si ricuce. Annota su di un taccuino impressioni dal mondo che lo circonda, le mastica e le ricompone in musica. I KESSLER registrano alcuni brani (tra i quali Diva e Sintomi) affidandosi alle sapienti mani di Madasky. Le tracce serviranno in seguito per assicurasi la collaborazione, sfociata in produzione artistica, di Riccardo Tesio, chitarrista dei Marlene Kuntz. I KESSLER entrano in studio. Con loro alle macchine, oltre a Riccardo Tesio, anche Riccardo Parravicini, in veste di sound engineer. Riccardo lavora a stretto contatto con la band, curando gli arrangiamenti, suonando le tastiere e snellendo i pezzi, scarnificandoli cercando di portare alla luce impatto sonoro e urgenza comunicativa. Poi l’incontro con Alternative Produzioni, che decide di pubblicare “UN ALTRO GIORNO D’AMORE”.

Un tiro al bersaglio al termine del quale il bersaglio stesso è completamente squarciato, una violenza lucida scaricata sulle nuove generazioni e sulla celebrazione del vuoto. Si apre stridendo l’esordio dei Kessler. Il titolo e la open track stanno insieme come unghie sulla lavagna. Così, l’obiettivo è centrato: spiazzare fin da subito l’ascoltatore, sederlo stretto e di sbieco, tenere alta l’attenzione su un album che pretende di essere ascoltato più e più volte per poterne cogliere l’essenza. L’atterraggio sul pianeta Kessler è di fortuna. Si attraversano perturbazioni e correnti e tempeste magnetiche, si rischia di perdere l’orizzonte. Un disco degli opposti: chiaro/scuro, dolce/amaro, lieve/grave. Ritmiche soavi e primordiali, chitarre distorte che si rarefanno.
Un disco partito da lontano, dall’urgenza di una nuova “verginità artistica”. Undici tracce di puro rock viscerale, onesto, seducente, senza volgari ammiccamenti al trend del momento. Citazione d’obbligo per i testi che frugano nel torbido, senza verità se non le proprie. Visioni urbane e ossessiva caccia all’indizio (Bastogne, Elogio del superfluo). Dal personale all’universale, undici capitoli dal libro d’oro del rock.

Registrato al Modulo studio di Cuneo, eccezion fatta per Diva e Sintomi - registrate da Madasky (Africa Unite) - e prodotto da Riccardo Tesio, chitarrista dei Marlene Kuntz e da Riccardo Parravicini, “Un altro giorno d’amore” è l’opera prima dei KESSLER, band cuneese nata dalle ceneri degli UNWELCOME. La masterizzazione dell’album è stata, invece, realizzata da Simon Heyworth (Depeche Mode, Liars, Interpol, Brian Eno…) nei Super Audio Mastering Studio (UK), mentre l’artwork è stato curato da Valerio Berruti.

I KESSLER sono: ANDREA (voce e chitarra), AGO (chitarra), CASCI (Basso) e MAXIM (batteria)
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