Credits: Marta Coratella / Concessione in uso a Rockol
Nek presenta 'Nella stanza 26': 'E' la vita, come al solito, ad ispirarmi' (17 novembre 2006)
Prodotto da Alfredo Cerruti e Dado Parisini, un duo già al lavoro con Laura Pausini e lo stesso Nek, "Nella stanza 26" è un disco che si inserisce perfettamente nel solco tracciato finora dal cantante di Sassuolo. "In 15 anni di carriera ho sempre avuto due obiettivi. Innanzitutto cambiare il suono dei miei dischi, pur rimanendo fedele al modello chitarra, basso e batteria. Contemporaneamente ho sempre cercato di essere il più diretto possibile, raccontando storie che coinvolgessero me e il mio pubblico. Questo disco prosegue il discorso sugli affetti, iniziato con i precedenti 'Le cose da difendere' e 'Una parte di me'".
Il disco ha infatti un suono maturo, con un Nek inedito che canta in falsetto, come nel primo singolo "Instabile", e che si propone nella figura di interprete. "Non si smette mai di imparare nella musica. Non è assolutamente semplice entrare in sintonia con il mood di un brano scritto da un altro autore, ma è uno stimolo in più per fare un buon lavoro."
Amori che si riaccendono improvvisamente in una notte di pioggia, riflessioni sulla serenità e sulle difficoltà della vita: questo è l'affresco di storie che si attraversa "Nella stanza 26". E proprio la title-track è uno dei pezzi più interessanti, perché è stato ispirato da una lettera anonima arrivata al suo fan club. "Una ragazza dell'est mi ha scritto raccontandomi la sua triste vita: giunta in Italia carica di speranze, è stata costretta a prostituirsi per mantenere la sua famiglia. La lettera era anonima e lei non mi ha più scritto. Aveva solo bisogno di sfogarsi e condividere per un attimo il suo dramma. Ho sentito dentro di me, in quanto cantante e comunicatore, la necessità di raccontare questa storia".
Il 2007 si presenta molto impegnativo. Innanzitutto verrà pubblicata la versione in lingua spagnola per il mercato sudamericano dove Nek, insieme alla Pausini e a Ramazzotti, è tra gli artisti più apprezzati. Ma soprattutto ci sarà un tour. "Non so ancora quando inizierà, anche perché la precedente tournée è finita solo lo scorso agosto. Ma nonostante non abbia ancora pensato a che tipo di spettacolo porterò in scena, il prossimo anno tornerò di sicuro a suonare dal vivo."
"Più che un concept album sull'amore è un disco sui rapporti umani,
l'aspetto più importante delle vite di ognuno di noi". Con queste parole Nek
presenta il suo nuovo disco di inediti "Nella stanza 26", in uscita oggi,
venerdi 17 novembre, in tutti i negozi. Lo abbiamo incontrato a Milano
presso gli uffici della Warner, in attesa di vederlo ospite in una delle prossime puntate
di Video Music Weekly.
Prodotto da Alfredo Cerruti e Dado Parisini, un duo già al lavoro con Laura Pausini e lo stesso Nek, "Nella stanza 26" è un disco che si inserisce perfettamente nel solco tracciato finora dal cantante di Sassuolo. "In 15 anni di carriera ho sempre avuto due obiettivi. Innanzitutto cambiare il suono dei miei dischi, pur rimanendo fedele al modello chitarra, basso e batteria. Contemporaneamente ho sempre cercato di essere il più diretto possibile, raccontando storie che coinvolgessero me e il mio pubblico. Questo disco prosegue il discorso sugli affetti, iniziato con i precedenti 'Le cose da difendere' e 'Una parte di me'".
Il disco ha infatti un suono maturo, con un Nek inedito che canta in falsetto, come nel primo singolo "Instabile", e che si propone nella figura di interprete. "Non si smette mai di imparare nella musica. Non è assolutamente semplice entrare in sintonia con il mood di un brano scritto da un altro autore, ma è uno stimolo in più per fare un buon lavoro."
Amori che si riaccendono improvvisamente in una notte di pioggia, riflessioni sulla serenità e sulle difficoltà della vita: questo è l'affresco di storie che si attraversa "Nella stanza 26". E proprio la title-track è uno dei pezzi più interessanti, perché è stato ispirato da una lettera anonima arrivata al suo fan club. "Una ragazza dell'est mi ha scritto raccontandomi la sua triste vita: giunta in Italia carica di speranze, è stata costretta a prostituirsi per mantenere la sua famiglia. La lettera era anonima e lei non mi ha più scritto. Aveva solo bisogno di sfogarsi e condividere per un attimo il suo dramma. Ho sentito dentro di me, in quanto cantante e comunicatore, la necessità di raccontare questa storia".
Il 2007 si presenta molto impegnativo. Innanzitutto verrà pubblicata la versione in lingua spagnola per il mercato sudamericano dove Nek, insieme alla Pausini e a Ramazzotti, è tra gli artisti più apprezzati. Ma soprattutto ci sarà un tour. "Non so ancora quando inizierà, anche perché la precedente tournée è finita solo lo scorso agosto. Ma nonostante non abbia ancora pensato a che tipo di spettacolo porterò in scena, il prossimo anno tornerò di sicuro a suonare dal vivo."
Schede:
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale