Nella politica autarchica da sempre propugnata dai Public Enemy non poteva
non essere accolta con entusiasmo la svolta tecnologica rappresentata da
internet, musica on line, e-commerce e downloading selvaggio. Di fatto il
gruppo di New York è stato tra i primi a sviluppare il proprio sito in modo
tale da offrire molto più che una semplice raccolta di testi e di belle
foto, arrivando già da tempo a permettere lo scaricamento di samples o
l'acquisto della propria musica online. Il flirt tra Chuck D e la
tecnologia costituisce il centro di molte delle sue recenti esternazioni,
comprese quelle che danno ormai per agonizzante il commercio di dischi
esercitato secondo le forme tradizionali. «Mia figlia ha un computer, e non
stiamo più parlando di un articolo per figli di papà: tutti hanno un
computer. Bastano un computer, un Cd Rom, e il gioco è fatto: puoi dare fuoco
a tutti i dischi che hai e fartene uno come lo vuoi tu spendendo tra i 5 e i
10 dollari. Dopodiché vai a scuola e stupisci i tuoi amici che ti diranno:
"dove hai preso tutta questa musica?". E' così che sarà… Non ci trovo più
niente di romantico nell'entrare in un negozio di dischi e spendere 400
dollari per comperare 20 Cd con le tue canzoni preferite».
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