Articoli - 06/11/2006
‘Sisma’, il CD dei Dabol: 'E’ la ribellione il filo conduttore del nostro disco'
“Sisma” è il titolo dell’album d’esordio dei Dabol, la band napoletana formata da Daniele “4est” Russo (voce), Pone (basso), Vince Carpentieri (chitarra) e Valerio Mirra (batteria).
“I Dabol sono nati un po’ per caso”, spiega a Rockol il cantante Daniele, “La nostra unione risale alla notte dei tempi. Ci sono state poi diverse evoluzioni per diventare un vero e proprio gruppo live: abbiamo inserito basso e batteria oltre alle basi campionate perché ci è sempre piaciuto suonare e dare valore agli strumenti”.
L’album è anticipato dal singolo “Super shot”: “Questo disco”, aggiunte l’artista, “è la somma di alcune canzoni vecchie e di altre recenti, come ad esempio ‘Wellcome in Napoli’, che è nata in una settimana. Volevamo dire in poche parole quello che pensavamo della nostra città e abbiamo creato un pezzo in stile hip-hop dei vecchi tempi, prendendo spunto dai primi Public Enemy, insomma un ‘hip hop’ non inflazionato dal gangsta rap. Questo senza nessuna critica, ovviamente, anche perchè certe volte alcuni aspetti negativi, come la commercializzazione che si sta facendo adesso di un certo tipo di hip-hop, possono servire a far arrivare questo genere musicale a più persone possibili”.
Il singolo “Super shot” è accompagnato dal videoclip realizzato dalla società Warinhari: “Il video sarà messo on line a breve”, precisa Daniele, “Abbiamo fatto ascoltare il pezzo ai due registi della Warinhari: volevamo lasciare un po’ il campo libero in modo che quello che avevamo in mente si incontrasse con lo loro proposte. ‘Super shot’”, aggiunge il cantante, “riguarda anche il nostro pensiero, che è quello di sdrammatizzare tutte le storie di malavita che si porta dietro il paese in cui siamo nati. Invece di parlare delle sparatorie e degli scippi, parliamo di una ribellione interna che è poi il filo conduttore di tutto il cd e che io ho sintetizzato in questo brano. Ho poi scoperto che il 'super shot' è anche un effetto utilizzato nei documentari quando si riprende, ad esempio, la microvita degli insetti. Il clip è ispirato al personaggio centrale della Metamorfosi di Kafka. Alcuni componenti del gruppo vengono analizzati con delle lenti di ingrandimento e alla fine si scoprirà che chi ci sta analizzando non è altro che una specie di robot composto da parti di microfoni e radio, giusto per richiamare l’attenzione sulla musica. In questo modo abbiamo cercato di rappresentare le paure dell’uomo e le fobie interne di ognuno di noi: è una ribellione a se stessi e alle proprie paure”.
L’album è anticipato dal singolo “Super shot”: “Questo disco”, aggiunte l’artista, “è la somma di alcune canzoni vecchie e di altre recenti, come ad esempio ‘Wellcome in Napoli’, che è nata in una settimana. Volevamo dire in poche parole quello che pensavamo della nostra città e abbiamo creato un pezzo in stile hip-hop dei vecchi tempi, prendendo spunto dai primi Public Enemy, insomma un ‘hip hop’ non inflazionato dal gangsta rap. Questo senza nessuna critica, ovviamente, anche perchè certe volte alcuni aspetti negativi, come la commercializzazione che si sta facendo adesso di un certo tipo di hip-hop, possono servire a far arrivare questo genere musicale a più persone possibili”.
Il singolo “Super shot” è accompagnato dal videoclip realizzato dalla società Warinhari: “Il video sarà messo on line a breve”, precisa Daniele, “Abbiamo fatto ascoltare il pezzo ai due registi della Warinhari: volevamo lasciare un po’ il campo libero in modo che quello che avevamo in mente si incontrasse con lo loro proposte. ‘Super shot’”, aggiunge il cantante, “riguarda anche il nostro pensiero, che è quello di sdrammatizzare tutte le storie di malavita che si porta dietro il paese in cui siamo nati. Invece di parlare delle sparatorie e degli scippi, parliamo di una ribellione interna che è poi il filo conduttore di tutto il cd e che io ho sintetizzato in questo brano. Ho poi scoperto che il 'super shot' è anche un effetto utilizzato nei documentari quando si riprende, ad esempio, la microvita degli insetti. Il clip è ispirato al personaggio centrale della Metamorfosi di Kafka. Alcuni componenti del gruppo vengono analizzati con delle lenti di ingrandimento e alla fine si scoprirà che chi ci sta analizzando non è altro che una specie di robot composto da parti di microfoni e radio, giusto per richiamare l’attenzione sulla musica. In questo modo abbiamo cercato di rappresentare le paure dell’uomo e le fobie interne di ognuno di noi: è una ribellione a se stessi e alle proprie paure”.
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