Credits: Alessandro Bosio / Concessione in uso a Rockol
Sono cifre che non si vedevano da parecchio tempo. Cifre da “giorni
belli” della discografia, quando si pubblicava tutto e (quasi) tutto si
vendeva. “FutureSex/LoveSounds”, il nuovo album di Justin Timberlake,
esplode al numero uno della nuova classifica USA con 684.000 copie; il
secondo CD solista dell’ex ‘N Sync fa meglio del primo, “Justified”,
che nella prima settimana aveva venduto “solamente” 439.000 unità
concludendo al numero due. Ovviamente “FutureSex/LoveSounds” basa buona
parte della sua partenza a razzo sul grande successo ottenuto dal primo
estratto, “SexyBack”. “B’day” di Beyoncé cala dal numero 1 al 3 con
altre 162.000 copie, mentre debutta al 2 “Continuum” di John Mayer.
Completano la Top 5 “Face the promise” (4), primo album dopo undici
anni di Bob Seger, e “Modern times” (5) di Bob Dylan. Il resto della
Top 10: “Coming home” di Lionel Richie (6), “Estreme behavior” degli
Hinder (7), “Danity Kane” delle Danity Kane (8), “Amputechture” dei
Mars Volta (9) e “All the right reasons” dei Nickelback (10).
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