Riceviamo e (volentieri) pubblichiamo:
«E' probabile che nessuno si chiederà mai perché un gruppo di ragazzi, vincitori del premio Città di Recanati 1999, e già vincitori nel 1998 del Premio Piero Ciampi, si siano rifiutati di suonare durante la manifestazione. Allora ve lo diciamo noi: la passerella televisiva con i suoi big, con le sue esigenze e con i suoi poteri forti ha oscurato il vero motivo del Premio, ha relegato i giovani nella serata di venerdì a suonare dopo l'una di notte e dopo che i presentatori della serata (Vecchioni e Maugeri) avevano congedato, ma sarebbe meglio dire "congelato", il pubblico dimenticandosi un piccolo particolare... i vincitori dovevano ancora suonare. Come se non bastasse, chi è andato a chiedere spiegazioni allo stesso Vecchioni è stato cacciato con prepotenza dagli uomini della sicurezza.
Inutili secondo noi le scuse del giorno dopo e le spiegazioni inconsistenti. Tutto è saltato: il premio della critica, il premio del pubblico e i nervi di chi si è sentito utilizzato come pretesto per una festa alla quale poi non ha partecipato.
Con fierezza evomedio, gruppo di Milano, non ha suonato per questo premio, partito con i presupposti di promuovere le "nuove tendenze della musica popolare e d'autore" e ritrovato in ginocchio di fronte alla Rai. Gli altri vincitori, per quanto risentiti, hanno seguito la filosofia dominante che lo spettacolo deve andare avanti, ma per noi lo spettacolo deve essere onesto altrimenti è meglio che si fermi.
Non ci resta che registrare la versione "live" acustica di "A4", il nostro brano vincitore, nella speranza che il mondo della musica non sia come Recanati vorrebbe farci credere.
evomedio».
Rockol ospiterà volentieri un eventuale intervento-replica degli organizzatori del Premio Città di Recanati.
«E' probabile che nessuno si chiederà mai perché un gruppo di ragazzi, vincitori del premio Città di Recanati 1999, e già vincitori nel 1998 del Premio Piero Ciampi, si siano rifiutati di suonare durante la manifestazione. Allora ve lo diciamo noi: la passerella televisiva con i suoi big, con le sue esigenze e con i suoi poteri forti ha oscurato il vero motivo del Premio, ha relegato i giovani nella serata di venerdì a suonare dopo l'una di notte e dopo che i presentatori della serata (Vecchioni e Maugeri) avevano congedato, ma sarebbe meglio dire "congelato", il pubblico dimenticandosi un piccolo particolare... i vincitori dovevano ancora suonare. Come se non bastasse, chi è andato a chiedere spiegazioni allo stesso Vecchioni è stato cacciato con prepotenza dagli uomini della sicurezza.
Inutili secondo noi le scuse del giorno dopo e le spiegazioni inconsistenti. Tutto è saltato: il premio della critica, il premio del pubblico e i nervi di chi si è sentito utilizzato come pretesto per una festa alla quale poi non ha partecipato.
Con fierezza evomedio, gruppo di Milano, non ha suonato per questo premio, partito con i presupposti di promuovere le "nuove tendenze della musica popolare e d'autore" e ritrovato in ginocchio di fronte alla Rai. Gli altri vincitori, per quanto risentiti, hanno seguito la filosofia dominante che lo spettacolo deve andare avanti, ma per noi lo spettacolo deve essere onesto altrimenti è meglio che si fermi.
Non ci resta che registrare la versione "live" acustica di "A4", il nostro brano vincitore, nella speranza che il mondo della musica non sia come Recanati vorrebbe farci credere.
evomedio».
Rockol ospiterà volentieri un eventuale intervento-replica degli organizzatori del Premio Città di Recanati.