Bluvertigo: «Non siamo ricchi e non siamo gay»

Bluvertigo: «Non siamo ricchi e non siamo gay»
La conferenza stampa dei Bluvertigo vede il gruppo milanese spaziare da un argomento all’altro. Dal prossimo disco, ancora in parte legato alle tematiche "chimiche" dei precedenti, al prossimo tour, che dovrebbe valersi di una tecnologia brevettata direttamente dalla band. Morgan annuncia anche che a ottobre uscirà un suo libro di poesie edito da Bompiani, e tiene a precisare che non è gay come sostenuto da "Novella 2000". Anche il resto del gruppo smentisce con vigore l’omosessualità e lo status di multimiliardari. «Anzi, volevamo andare all’Avana per incidere un disco dopo un’esperienza cubana, ma la casa discografica ha preferito che girassimo un video», dice Morgan. «Comunque non viviamo da rockstar; ora poi con lo studio "casalingo" che stiamo allestendo abbiamo recuperato una vita più tranquilla. Sono tornato a passeggiare per Monza e parlare col panettiere. Una certa tranquillità serve a mantenere la lucidità necessaria a fare musica». I quattro hanno poi dato un parere sui personaggi presenti al festival. «Le canzoni dei Garbage sono piuttosto deboli, ma li troviamo interessanti come progetto sonoro, così come Marilyn Manson e Nine Inch Nails; sono le cose migliori venute dall’America negli ultimi cinque anni; gruppi che guardano agli anni ’80 senza pregiudizi, come noi. In altri gruppi si vede invece molta incultura». Tra i brani in scaletta nel concerto di oggi, un brano di Bowie ("Always crashing in the same car") e un pezzo nuovo. «Si intitola "La crisi", e oggi lo testiamo. C’è un passaggio molto difficile a metà, molto probabilmente sbaglieremo», concludono i Bluvertigo.
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