Credits: Alessandro Pallone / Concessione in uso a Rockol
Presente lunedì scorso sul palco di piazza San Giovanni, Vinicio Capossela polemizza su quest’ultima edizione del “Primo maggio”. In particolare afferma di non aver condiviso la scelta di incentrare l’edizione di quest’anno sugli omaggi ai grandi cantautori, Battisti, Modugno, Battiato e Bertoli. “I grandi maestri”, commenta Capossela, “non sono quelli che hanno venduto più dischi. Mi spiace che qui non siano mai salite leggende come Matteo Salvatore che non c’è più e che ha dato tanto alla musica italiana anche se non era conosciuto dal grande pubblico”. “Salvatore”, precisa Capossela, “è il nostro più grande cantore della fatica, della miseria e della disparità sociale”. L’estroso cantautore è critico anche nei confronti del tricolore che era stato richiesto da Claudio Bisio: “Le bandiere sono sempre settarie. Anche quella della pace esprime un concetto che dovrebbe essere condiviso da tutti”.
(Fonte: Corriere della Sera)
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