Laura Putti, inviata per "la Repubblica" ad Amsterdam, fa il punto sul "Tibetan Freedom Concert ‘99" (v. News), previsto in simultanea oggi su quattro palchi: "Amsterdam, East Troy (vicino Chicago), Sidney e Tokyo. Una domenica di musica e diritti umani in contemporanea in quattro continenti, animata dai più grandi nomi del rock.
Nato da un'idea del Milarepa Fund, il concertone per il Tibet ha trovato l'immediato sostegno di musicisti sensibili: Adam Yauch dei Beastie Boys ne è la mente, aiutato dall'adesione di ospiti fissi, come Pearl Jam, Radiohead o Sean Lennon (assente in questa edizione, dopo tre anni di appassionata assiduità)... Mentre a Tokyo suoneranno otto band, a Sidney quattordici e a Chicago una ventina (tra i quali Run Dmc, Tracy Chapman, Beastie Boys, Eddie Vedder senza Pearl Jam, Blondie, Rage against the Machine, Cult, Live...), ad Amsterdam saranno, in ordine di apparizione, le Luscious Jackson, gli artisti del Tibetan Institute of Performing Arts (in esilio indiano a Dharamsala come il Dalai Lama), gli olandesi Nra, l'ex Clash Joe Strummer con i suoi Mescaleros, Ben Harper and the Innocent Criminals, Thom Yorke senza Radiohead, Urban Dance Squad, Garbage, Alanis Morrissette e Blur ... Ma, nonostante i grossi nomi e l'assenza della televisione (la francese Canal Plus ha i diritti delle riprese, differita in settembre), fino a ieri sera i biglietti venduti ad Amsterdam erano meno della metà dei 13 mila disponibili".
In tema con il concerto pro-Tibet, la partita di calcio giocata ieri allo stadio "Dall’Ara" di Bologna: promossa da Jovanotti, Ligabue, Lindo Ferretti, Piero Pelù e Max Pezzali, ha visto opposte la Dinamo Rock, e una nazionale tibetana. "la Repubblica" racconta che vi hanno assistito "solo un migliaio di persone: sarà solo una manciata di milioni, dunque, ad essere devoluta per la costruzione di un villaggio di profughi tibetani in India. L'idea di una nazionale tibetana di kangpol (così si chiama il calcio nella lingua del Dalai Lama) è venuta al leader dei Csi, Giovanni Lindo Ferretti, nella speranza "che la sua semplice esistenza possa consolare e ridare vigore e fiducia al suo popolo". La proposta dei rocker italiani è stata raccolta e realizzata dalla sorella del Dalai Lama, Jetsun Pema, presente ieri in tribuna insieme a molti altri monaci nei loro saii arancione-granata".
Per la cronaca, ha vinto il Tibet 5-4.
In tema con il concerto pro-Tibet, la partita di calcio giocata ieri allo stadio "Dall’Ara" di Bologna: promossa da Jovanotti, Ligabue, Lindo Ferretti, Piero Pelù e Max Pezzali, ha visto opposte la Dinamo Rock, e una nazionale tibetana. "la Repubblica" racconta che vi hanno assistito "solo un migliaio di persone: sarà solo una manciata di milioni, dunque, ad essere devoluta per la costruzione di un villaggio di profughi tibetani in India. L'idea di una nazionale tibetana di kangpol (così si chiama il calcio nella lingua del Dalai Lama) è venuta al leader dei Csi, Giovanni Lindo Ferretti, nella speranza "che la sua semplice esistenza possa consolare e ridare vigore e fiducia al suo popolo". La proposta dei rocker italiani è stata raccolta e realizzata dalla sorella del Dalai Lama, Jetsun Pema, presente ieri in tribuna insieme a molti altri monaci nei loro saii arancione-granata".
Per la cronaca, ha vinto il Tibet 5-4.
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