Credits: Marina Mazzoli / Concessione in uso a Rockol
"La Repubblica" dedica un articolo al concerto in programma oggi allo stadio di Bercy, con il quale Amnesty International celebra il cinquantenario della Dichiarazione dei diritti umani». Scrive Laura Putti dalla capitale francese: «A dieci anni dal tour mondiale di Human Rights Now, gli stessi musicisti si ritrovano su un palcoscenico per l'identico motivo: sostenere Amnesty International nella sua lotta quotidiana contro la violazione dei diritti umani. E oggi, nel palasport parigino di Bercy, Peter Gabriel, Bruce Springsteen (che venerdì sarà a Bologna), Youssou N'Dour, Tracy Chapman si uniranno ai Radiohead, ad Alanis Morissette, ai Kassav, a Shania Twain, al cubano Orlando Poleo e alla Asian Dub Foundation per un concerto che durerà dalle cinque del pomeriggio alla mezzanotte». Interessante notare come alla presentazione, cui non sono potuti intervenire Peter Gabriel e Springsteen, ci sia stato «un po' di imbarazzo tra i musicisti alla richiesta di un'opinone personale sulla faccenda del dittatore cileno; solo Tracy Chapman ha preso il microfono e sostenuto che il prossimo giudizio di Pinochet sarà una vittoria per la gente cilena, per gli artisti e anche per la giustizia di tutto il mondo».
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