La redazione di Rockol non è responsabile del contenuto di questa notizia, che è tratto da un comunicato stampa. Artisti, etichette e aziende che vogliono rendere note le proprie iniziative attraverso la pubblicazione di un loro comunicato stampa in questa sezione possono indirizzare una e-mail a [email protected]. La pubblicazione dei comunicati è a discrezione della redazione.
“CHE COSA C’E’ DI STRANO?”
con
GENNARO COSMO PARLATO
e la sua compagnia di musici, lirici e trasformisti…
Una curiosissima rilettura degli anni ’80, attraverso una divertente ed originale operazione di trasformismo musicale.
Orario spettacoli : ore 21.00
Prezzi: platea € 20,00 (+ € 2 ,00 prev.)
balconata € 15,00 (+ € 1,50 prev.)
Domenica: tutti i settori € 14,00 (+ € 1,40 prev)
Studenti e Anziani: platea € 15,00 (+ € 1,50 prev) balconata € 12 (+ € 1,20)
Minori 14 anni: € 9,00 (+ € 1,00 prev.)
L’acquisto dei biglietti con la tessera prepagata Jay Key da diritto ad un ulteriore 10% di sconto
Per informazioni e prenotazioni:
Teatro Ciak - tel. 02.76110093 –www.teatrociak.it
Orario cassa : - Lu-Sa dalle 10.00 alle 18.30 Domenica dalle 10.00 alle 18.30
Info e Promozione Gruppi - tel. 199.177.199 www.officinesmeraldo.it
Circuito ticketone - tel. 899.50.00.22
- www.ticketone.it per vendita biglietti on line
- 89.24.24 Pronto Pagine Gialle
- 412 Tim Trovatutto (solo da cellulari Tim)
Boxticket – prevendite online - www.boxtickets.it – [email protected]
“A volte stravolgere è un segno di rispetto. Non c’è niente di più insopportabile di una cover che ricalca in modo fedele l’originale: quello che per l’interprete è un segno di assoluta deferenza, per l’ascoltatore si traduce di solito in una completa noia. La conosce già, che bisogno avrebbe di risentirla uguale? Gennaro Cosmo Parlato, invece, deve amare l’azzardo e ancor di più amare molto, moltissimo le canzoni che ha distorto in questo disco. Solo la vera passione può spiegare la geniale follia di arrivare a trasformare spensierati hit radiofonici in struggenti ballate al piano, ritornelli sgallettati in cori lirici, successi da spiaggia in musica da salotto. Come per la zia anziana che ha bisogno di svernare al mare, lui si è assunto la responsabilità di prendere queste canzoni e portarle a prendere aria. Ha cambiato loro l’acconciatura, il trucco e il vestito. Eppure, chissà come, non ha tradito la loro natura. Una natura solare, lieve e rigorosamente pop. E l’ha fatto a suo rischio e pericolo, in un momento in cui tutti sembrano appropriarsi di quelle stesse canzoni in modo passivo e cannibale, riproponendole in feste, discoteche e programmi in modo sempre uguale. Come dire? Mentre gli altri comodamente cavalcano l’onda lunga del revival anni degli anni ’80, lui ha scelto di andare a sfracellarcisi contro. Almeno in questo, Gennaro Cosmo Parlato è eroico”.
CHE COSA C’E’ DI STRANO? non è un concerto, ma un vero e proprio spettacolo di teatro musicale, quasi una rivista del defunto avanspettacolo. E di questa sorprendente compagnia di musici, lirici e trasformisti il degno capocomico è GENNARO COSMO PARLATO.
Reso popolare dalla partecipazione a MARKETTE, apprezzato da Maurizio Costanzo che lo ha voluto ripetutamente ospite nei suoi programmi, vincitore l’estate scorsa del PREMIO CAROSONE a Napoli con una emozionante rivisitazione di MARUZZELLA, già collaboratore e autore di testi e musiche per artiste come Mina – sua la bellissima e struggente Fragile contenuta nell’ultimo album BULA BULA -, Donatella Rettore, Loredana Bertè, Fiordaliso, GENNARO COSMO PARLATO ha coltivato negli ultimi anni un proprio progetto musicale, operando una brillante rilettura di alcuni tra i più popolari “classici” della canzone italiana degli anni ’80.
Il risultato è una divertente e raffinata operazione di trasformismo musicale, grazie alla quale i brani sottoposti a nuovo arrangiamento hanno assunto non solo sonorità, ma anche atmosfere del tutto inaspettate. Così Donatella di Donatella Rettore si trasforma in un intenso sirtaki, A Lei di Anna Oxa in un lezioso brano country, Comprami di Viola Valentino in un grottesco bolero, Non voglio mica la luna in un appassionante tango argentino… e così via.
Su questa ossatura di canzoni – alcune, del repertorio internazionale degli anni ‘80, registrate appositamente per lo spettacolo – Matteo B. Bianchi, Giorgio Bozzo e Max Croci – quest’ultimo cura anche la regia - hanno cucito una serie di sketch umoristici per indurre lo spettatore a recuperare dal fondo della propria memoria i sapori e le atmosfere del decennio dell’edonismo reaganiano e delle spalline imbottite.
Certo l’intento di questo recupero non è filologico: tutt’altro! La compagnia e gli autori di CHE COSA C’E’ DI STRANO? giocano in un melting pot con gli stili e condiscono volentieri le loro trovate con salse dal sapore retro, senza aver timore di spingersi ai confini con la surrealità.
“CHE COSA C’E’ DI STRANO?”
con
GENNARO COSMO PARLATO
e la sua compagnia di musici, lirici e trasformisti…
Una curiosissima rilettura degli anni ’80, attraverso una divertente ed originale operazione di trasformismo musicale.
Orario spettacoli : ore 21.00
Prezzi: platea € 20,00 (+ € 2 ,00 prev.)
balconata € 15,00 (+ € 1,50 prev.)
Domenica: tutti i settori € 14,00 (+ € 1,40 prev)
Studenti e Anziani: platea € 15,00 (+ € 1,50 prev) balconata € 12 (+ € 1,20)
Minori 14 anni: € 9,00 (+ € 1,00 prev.)
L’acquisto dei biglietti con la tessera prepagata Jay Key da diritto ad un ulteriore 10% di sconto
Per informazioni e prenotazioni:
Teatro Ciak - tel. 02.76110093 –www.teatrociak.it
Orario cassa : - Lu-Sa dalle 10.00 alle 18.30 Domenica dalle 10.00 alle 18.30
Info e Promozione Gruppi - tel. 199.177.199 www.officinesmeraldo.it
Circuito ticketone - tel. 899.50.00.22
- www.ticketone.it per vendita biglietti on line
- 89.24.24 Pronto Pagine Gialle
- 412 Tim Trovatutto (solo da cellulari Tim)
Boxticket – prevendite online - www.boxtickets.it – [email protected]
“A volte stravolgere è un segno di rispetto. Non c’è niente di più insopportabile di una cover che ricalca in modo fedele l’originale: quello che per l’interprete è un segno di assoluta deferenza, per l’ascoltatore si traduce di solito in una completa noia. La conosce già, che bisogno avrebbe di risentirla uguale? Gennaro Cosmo Parlato, invece, deve amare l’azzardo e ancor di più amare molto, moltissimo le canzoni che ha distorto in questo disco. Solo la vera passione può spiegare la geniale follia di arrivare a trasformare spensierati hit radiofonici in struggenti ballate al piano, ritornelli sgallettati in cori lirici, successi da spiaggia in musica da salotto. Come per la zia anziana che ha bisogno di svernare al mare, lui si è assunto la responsabilità di prendere queste canzoni e portarle a prendere aria. Ha cambiato loro l’acconciatura, il trucco e il vestito. Eppure, chissà come, non ha tradito la loro natura. Una natura solare, lieve e rigorosamente pop. E l’ha fatto a suo rischio e pericolo, in un momento in cui tutti sembrano appropriarsi di quelle stesse canzoni in modo passivo e cannibale, riproponendole in feste, discoteche e programmi in modo sempre uguale. Come dire? Mentre gli altri comodamente cavalcano l’onda lunga del revival anni degli anni ’80, lui ha scelto di andare a sfracellarcisi contro. Almeno in questo, Gennaro Cosmo Parlato è eroico”.
CHE COSA C’E’ DI STRANO? non è un concerto, ma un vero e proprio spettacolo di teatro musicale, quasi una rivista del defunto avanspettacolo. E di questa sorprendente compagnia di musici, lirici e trasformisti il degno capocomico è GENNARO COSMO PARLATO.
Reso popolare dalla partecipazione a MARKETTE, apprezzato da Maurizio Costanzo che lo ha voluto ripetutamente ospite nei suoi programmi, vincitore l’estate scorsa del PREMIO CAROSONE a Napoli con una emozionante rivisitazione di MARUZZELLA, già collaboratore e autore di testi e musiche per artiste come Mina – sua la bellissima e struggente Fragile contenuta nell’ultimo album BULA BULA -, Donatella Rettore, Loredana Bertè, Fiordaliso, GENNARO COSMO PARLATO ha coltivato negli ultimi anni un proprio progetto musicale, operando una brillante rilettura di alcuni tra i più popolari “classici” della canzone italiana degli anni ’80.
Il risultato è una divertente e raffinata operazione di trasformismo musicale, grazie alla quale i brani sottoposti a nuovo arrangiamento hanno assunto non solo sonorità, ma anche atmosfere del tutto inaspettate. Così Donatella di Donatella Rettore si trasforma in un intenso sirtaki, A Lei di Anna Oxa in un lezioso brano country, Comprami di Viola Valentino in un grottesco bolero, Non voglio mica la luna in un appassionante tango argentino… e così via.
Su questa ossatura di canzoni – alcune, del repertorio internazionale degli anni ‘80, registrate appositamente per lo spettacolo – Matteo B. Bianchi, Giorgio Bozzo e Max Croci – quest’ultimo cura anche la regia - hanno cucito una serie di sketch umoristici per indurre lo spettatore a recuperare dal fondo della propria memoria i sapori e le atmosfere del decennio dell’edonismo reaganiano e delle spalline imbottite.
Certo l’intento di questo recupero non è filologico: tutt’altro! La compagnia e gli autori di CHE COSA C’E’ DI STRANO? giocano in un melting pot con gli stili e condiscono volentieri le loro trovate con salse dal sapore retro, senza aver timore di spingersi ai confini con la surrealità.