Kate Moss e cocaina, la polizia interroga Mick Jones (ex Clash)

Nuovi sviluppi nel caso “Kate Moss e cocaina”: il produttore dell’album dei Babyshambles di Pete Doherty, Mick Jones, è stato invitato a recarsi presso una stazione delle forze dell’ordine. Ma la cosa strana non è che Jones sia stato interrogato dalla polizia, ma che la polizia lo abbia fatto solamente ora: nel filmato che originò il cosiddetto “scandalo”, cioè quello sparato in copertina sul “Mirror” con la Moss che si faceva una pista di coca, l’ex Clash si vedeva benissimo. Scotland Yard, con i consueti toni estremamente vaghi, attraverso il suo portavoce ha affermato: “Un cinquantenne si è volontariamente recato presso una stazione di polizia della parte ovest di Londra in merito ad indiscrezioni della stampa su un possibile abuso di droghe da parte di una donna”. Alcuni giorni fa la Metropolitan Police di Londra ha invitato la Moss a tornare in Gran Bretagna per una deposizione spontanea sul caso, ma la modella rimane per ora negli USA.
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