Si apprende a funerali avvenuti la notizia della scomparsa di Pino Presti, direttore d'orchestra, arrangiatore, bassista, compositore e produttore discografico italiano.
Pino Presti, pseudonimo di Giuseppe Prestipino Giarritta, è stato uno dei protagonisti meno appariscenti ma più importanti della musica italiana degli ultimi sessant'anni. Nato a Milano il 23 agosto 1943, figlio di un violinista, comincia giovanissimo la carriera professionale, affermandosi negli anni Sessanta come uno dei primi specialisti italiani del basso elettrico. Musicista versatile, capace di passare dal jazz al pop, dal soul al funk, ha collaborato con artisti italiani come Mina, Ornella Vanoni, Giorgio Gaber, Gino Paoli, Gerry Mulligan, Quincy Jones, Wilson Pickett, Shirley Bassey e Astor Piazzolla, contribuendo fra l'altro alla celebre registrazione di “Libertango” del 1974, di cui ha ideato la linea di basso.
Particolarmente importante il sodalizio con Mina, per la quale, tra il 1971 e il 1978, ha curato gli arrangiamenti e la direzione d'orchestra di 86 brani, tra cui successi come “Grande grande grande”, “E poi...” e “L'importante è finire”.
Attivo anche come compositore e produttore, ha proseguito la propria attività discografica nei decenni successivi, collaborando per registrazioni discografiche e/o concerti con numerosi esponenti del panorama musicale mondiale, quali Gerry Mulligan, Astor Piazzolla (contribuendo fra l'altro alla celebre registrazione di “Libertango” del 1974, di cui ha ideato la linea di basso), Wilson Pickett, Shirley Bassey, Quincy Jones, Maynard Ferguson, Stéphane Grappelli, Eartha Kitt, Brian Auger, Lara Saint Paul, Caterina Valente, Bill Conti.