Rick Wakeman ha suonato per 150 orsi
Dai palcoscenici dei più grandi stadi del mondo al cuore della giungla vietnamita, di fronte a un pubblico decisamente insolito. Rick Wakeman, leggendario tastierista degli Yes e icona del rock progressivo, ha trasportato un pianoforte a coda Yamaha all’interno del Vietnam Bear Rescue Centre gestito da Animals Asia, nel parco nazionale di Tam Dao. L'esibizione, battezzata Free The Final Bears, è stata organizzata per accendere i riflettori sulla sorte degli oltre 150 orsi della luna attualmente accolti nella struttura e per promuovere la liberazione degli ultimi esemplari ancora reclusi nelle strutture del Paese.
L'evento ha mostrato fin da subito una singolare sintonia tra il musicista e i suoi ascoltatori a quattro zampe. "Prima che me lo chiediate, non suonerò Teddy Bears’ Picnic", aveva scherzato l'artista britannico prima di mettersi alla tastiera. L'interesse degli animali si è rivelato estremamente reale: con il proseguire del concerto, 11 orsi si sono gradualmente avvicinati al perimetro dell'area della performance e uno di essi, battezzato Georges, si è persino sollevato sulle zampe posteriori per osservare meglio l'esecuzione.
L'iniziativa non si è basata sul semplice adattamento del repertorio classico del tastierista, bensì su una scaletta studiata appositamente per l'evento. Come spiegato dallo stesso Wakeman alla vigilia del viaggio, circa il 60% del programma era composto da brani inediti pensati proprio per la percezione degli animali. Tra le nuove composizioni figurano Moon, dedicata all'orso sostenuto direttamente dal musicista, e Dawn Reborn, ispirata alla drammatica storia di una femmina salvata dopo aver trascorso più di vent'anni chiusa in una gabbia. Il programma ha compreso anche pezzi dedicati ad altri esemplari conosciuti tramite l'associazione, tra cui Rocky (The Legacy) e Cyril Wolverine, intitolato come il padre del tastierista e primo orso seguito a distanza dall'artista prima della sua scomparsa.
Il profondo legame tra la stella del rock e Animals Asia affonda le radici almeno nel 2016, inserendosi in una personalissima sensibilità verso la tutela animale. Wakeman, che condivide la propria casa con cani e gatti salvati da situazioni di abbandono, ha raccontato di aver già sperimentato in passato le reazioni della musica sui propri animali domestici. Un suo gatto era solito arrampicarsi sul pianoforte e toccarne le corde al termine delle esecuzioni, mentre gli altri mostravano di apprezzare le melodie più dolci ma ben poco entusiasmo verso generi energetici come metal, grunge e rap.
L'esibizione tra gli alberi di Tam Dao rappresenta dunque il punto d'arrivo di una cooperazione pluriennale finalizzata a debellare definitivamente una piaga ancora aperta. Gli "orsi della luna", esemplari di orso nero asiatico riconoscibili dalla caratteristica macchia chiara a forma di mezzaluna sul petto, sono stati per decenni vittime dell'estrazione della bile, sostanza impiegata in alcuni prodotti della medicina tradizionale. Sebbene l'estrazione sia oggi fuorilegge in Vietnam, una scappatoia normativa consente ai proprietari di trattenere legalmente gli animali registrati prima dell'entrata in vigore del divieto, rendendo impossibili le confisce automatiche e imponendo un lungo lavoro di negoziazione e riscatto da parte delle autorità e delle organizzazioni no-profit.
Animals Asia è già riuscita a mettere in salvo circa 300 esemplari sul territorio vietnamita, ma la campagna sostenuta da Wakeman mira a trarre in salvo i circa 125 orsi ancora prigionieri nelle fattorie. Il fattore tempo gioca un ruolo cruciale: molti di questi animali hanno trascorso decenni in gabbie angustissime e presentano gravi traumi fisici e comportamentali. Per loro, il trasferimento nel santuario rappresenta solo il primo passo di un percorso di riabilitazione lungo e delicato, necessario per imparare gradualmente a camminare sull'erba, esplorare gli spazi aperti e interagire con i propri simili.