Oasis, Freddie Mercury, Michael Jackson: tanti cimeli all'asta
Tanti oggetti che hanno plasmato l'immaginario musicale di intere generazioni si preparano a cambiare proprietario. La casa d'aste Propstore organizza a Londra la Music Memorabilia Live Auction – London Fall 2026, un evento straordinario articolato in 810 lotti dedicati ai mostri sacri della scena internazionale. Dai Beatles ai Queen, dai Nirvana agli ABBA, passando per Britney Spears, John Lennon e George Michael, il catalogo si preannuncia come una vera e propria antologia della cultura pop. L'appuntamento clou con le puntate si terrà l'1 e il 2 ottobre 2026, preceduto da una mostra d'eccezione allestita dal 24 al 27 settembre presso il Cumberland Hotel di Londra, dove gli appassionati hanno potuto ammirare in anteprima più di 70 pezzi selezionati.
Tra i lotti di maggior prestigio spicca un pianoforte Gran Coda Yamaha C3 appartenuto a Reinhold Mack, celebre ingegnere del suono e produttore discografico che ha lavorato con alcuni dei nomi più importanti della storia del rock. Lo strumento trascende il semplice valore materiale: è stato infatti utilizzato da Freddie Mercury e ha visto alternarsi sui propri tasti autentici giganti quali Queen, The Rolling Stones, Elton John e Deep Purple. Valutato da Propstore con una stima compresa tra le 200.000 e le 400.000 sterline, lo strumento parte da una base d'asta di 50.000 sterline, cifra già raggiunta dalle prime offerte al momento della consultazione del catalogo. Il suo valore riflette dunque il suo ruolo di autentico frammento della storia degli studi di registrazione e della musica rock internazionale.
Per i devoti del frontman dei Queen, l'asta riserva un'ulteriore gemma: un microfono AKG C414 EB legato a storiche sessioni d'incisione di Mercury (tra cui quelle per album e brani iconici come The Game, Hot Space, The Works, A Kind of Magic, One Vision e Mr. Bad Guy), la cui valutazione massima sfiora le 80.000 sterline.
A catalizzare l'attenzione dei collezionisti di fascia alta è anche il lotto numero 139: una giacca militare nera con dettagli dorati appartenuta a Michael Jackson e proveniente dalla collezione di Omer Bhatti. Il capo è stato identificato tramite confronto fotografico come uno degli abiti di scena indossati dal Re del Pop durante le ere dei tour Dangerous e HIStory. Con un prezzo di partenza di 90.000 sterline e una stima ufficiale compresa tra 180.000 e 360.000 sterline, la giacca ha già raccolto offerte preliminari con un picco assenteista registrato a 150.000 sterline. Questo vestito appartiene a quella categoria di cimeli in cui l'oggetto diventa inscindibile dall'immagine pubblica dell'artista, dato il ruolo fondamentale dell'abbigliamento nella costruzione della sua iconografia.
L'universo jacksoniano è presente in asta anche con altri pezzi simbolo: dal fedora sfoggiato durante il Dangerous World Tour del 1993 agli stivali di scena, passando per la maschera rossa, un giubbotto indossato dal suo staff durante il tour e vari indumenti custoditi nella raccolta di Bhatti.
Non mancano le pietre miliari del movimento Britpop. Il lotto 169 propone infatti una chitarra acustica Takamine FP460SC autografata e utilizzata da Noel Gallagher all'apice del successo degli Oasis. Lo strumento è direttamente legato alla celebre ed entusiasmante esibizione per MTV Unplugged del 1996. Corredata da documentazione relativa alla sua provenienza e da certificazione di autenticità Propstore, la chitarra parte da una base di 37.500 sterline (con offerte già salite a quota 50.000 sterline) e stime finali ipotizzate tra le 75.000 e le 150.000 sterline.
I tre pezzi sono soltanto alcuni dei lotti più spettacolari di una vendita decisamente più ampia. Oltre ai tre pezzi simbolo, l'evento propone un viaggio attraverso stili, epoche e generazioni differenti. A fare la differenza in aste di questo calibro non è soltanto la manifattura degli strumenti o l'esclusività dei capi di vestiario, bensì la tracciabilità documentale e la presenza di riscontri fotografici capaci di attestare il legame diretto con gli artisti. Per i collezionisti non si tratta soltanto di acquistare un oggetto raro, ma di portarsi a casa a tutti gli effetti un frammento tangibile della memoria musicale e della storia di concerti, studi di registrazione e canzoni che hanno segnato intere generazioni.