Ed Sheeran rompe il silenzio: "Ho commesso degli errori"

Dal palco di Philadelphia, il cantautore affronta le polemiche legate al caso Macklemore.
Ed Sheeran rompe il silenzio: "Ho commesso degli errori"
Credits: Emanuela Bonetti / Concessione in uso a Rockol

Ed Sheeran ha rotto il silenzio sulla controversia che ha travolto il suo tour negli Stati Uniti dopo l'esclusione di Macklemore, allontanato dalla tournée in seguito alle sue dichiarazioni a sostegno della causa palestinese. Dal palco del Lincoln Financial Field di Philadelphia, il cantante britannico ha aperto il concerto affrontando direttamente le polemiche delle ultime settimane e chiedendo scusa ai fan per le decisioni prese. "Non ho mai voluto essere un musicista attivista", ha spiegato Sheeran, "ma questa situazione mi ha messo nel mezzo di un'importante e appassionata discussione sulla libertà di espressione e sulla questione politica più complessa del pianeta".

L'artista, che si è lasciato andare anche a un pianto liberatorio, ha quindi parlato per la prima volta di persona della situazione tra Israele e Palestina, definendo "orribile" quanto accaduto il 7 ottobre 2023, quando Hamas ha guidato gli attacchi contro Israele, e descrivendo ciò che sta accadendo a Gaza come "catastrofico, ingiustificabile e sproporzionato". "Il mio cuore è spezzato dalla portata della devastazione e dalla perdita di vite civili, di vite di bambini", ha detto Sheeran. Il cantante ha inoltre denunciato quella che ha definito una situazione di "ingiustizia sistemica" in corso in Cisgiordania, sottolineando che "non può essere ignorata".

Sheeran ha anche ammesso di aver attraversato una fase di forte incertezza rispetto alla prosecuzione del tour e alla propria attività artistica. "Sono abituato a ricevere critiche per la mia musica, ma questa settimana le critiche riguardavano qualcosa di molto più importante", ha raccontato. "Ho dovuto prendere e fare decisioni difficili – e sto commettendo degli errori – e mi dispiace davvero tanto". Il cantante ha ribadito di aver cercato per tutta la sua carriera di non trasformarsi in un commentatore politico, preferendo che la propria musica e i propri concerti fossero "luoghi di unità, non di divisione". Ma, ha aggiunto, "questa è una questione umanitaria e non posso più nascondere ciò che provo al riguardo".

Sheeran ha inoltre chiarito di essere ancora in una fase di ascolto e di apprendimento: ha spiegato di stare cercando un modo per contribuire concretamente ad aiutare le vittime del conflitto, ammettendo allo stesso tempo di "non sapere abbastanza" sulla complessità della situazione. L'esclusione di Macklemore dal tour di Sheeran è stata attribuita dal cantante ai suoi promoterMessina Touring Group, infatti, ha sostenuto che alcuni degli stadi coinvolti, tra cui il Gillette Stadium di Boston, non avrebbero permesso al rapper di esibirsi. Il proprietario dello stadio, il miliardario Robert Kraft, ha successivamente confermato il divieto, accusando Macklemore di hate speech. 

A Philadelphia, intanto, alcuni manifestanti pro-palestinesi si sono radunati all'esterno dello stadio prima del concerto. Nonostante le proteste, lo show si è svolto regolarmente. Sul palco, Sheeran ha infine ribadito di voler mantenere i suoi concerti come spazi aperti a tutti, anche a chi ha opinioni profondamente diverse: "Questo è ancora un luogo dove tutti sono i benvenuti e dove ognuno può stare accanto a persone che hanno opinioni opposte". Il cantante ha anche espresso preoccupazione per l'ipotesi che i luoghi dei concerti possano arrivare a "pre-approvare" i contenuti o gli artisti che possono esibirsi. Una posizione accolta dagli applausi del pubblico di Philadelphia.

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