Marta Salogni (l'abbiamo intervistata qui), la produttrice bresciana dalla prestigiosa carriera internazionale (ha lavorato con Deleche Mode, Björk, M.I.A., Animal Collective, Black Midi, Bon Iver...) pubblica il suo terzo album, che come i due lavori precedenti è una collaborazione. Dopo la cassetta "L'ebbrezza delle grandi profondità", in coppia con Francesco Fonassi (2022) e l'album con Tom Relleen "Music for open spaces" (2023) sta per pubblicare, il 2 ottobre, un nuovo disco.
"Phren", realizzato con Stefano Pilia, non è un duetto. La chitarra elettrica di Pilia attraversa una catena di preamplificazione modulare e filtraggio fino a un sistema di eco a nastro, e da lì entra nelle macchine Revox di Salogni, dove ulteriori linee di delay e modulazione la rimodellano ancora. Un unico segnale che si muove contemporaneamente attraverso percorsi paralleli e seriali, raccogliendo le tracce di ogni passaggio.
Il disco è stato registrato a Bologna, Londra, Venezia e sull'Isola di Sant'Andrea, tra il 2025 e il 2026.
Marta Salogni: macchine a nastro e registrazioni ambientali.
Stefano Pilia: chitarra elettrica attraverso sistema modulare e campioni.
Missaggio e mastering di Marta Salogni presso Studio Zona, Londra; incisione su lacca di Matt Colton presso Metropolis Studios.
Edizione speciale in cofanetto di 100 copie, più un LP in edizione limitata. Pubblicato da Maple Death Records il 2 ottobre 2026.