Sam Tompkins, un busker alla corte delle chart
Il prossimo venerdì il quasi trentenne cantautore britannico Sam Tompkins (è nato il 18 aprile 1997) pubblicherà il suo secondo album intitolato "Are we gonna sing?". Nell'attesa della sua uscita, dal disco, sono stati pubblicati ben quattro singoli: "Beauty queen", "Body to body", "Crawling out my skin" e "Heated seats". "Beauty Queen", il singolo di lancio del nuovo album, è una canzone scritta – dice Tompkins - per la sua compagna Lily, al suo fianco e suo supporto da ormai tre anni.

L'album merita un minimo di attenzione non fosse altro perché la storia di Sam è quella di un artista in ascesa e "Are we gonna sing?" potrebbe/dovrebbe essere il disco della conferma della presenza di un nuovo musicista da tenere d'occhio alla corte delle charts. Il nome di Tompkins salì per la prima volta alla attenzione del pubblico inglese alla fine del 2021 quando il rapper britannico (ma di origini gambiane) Jnr Choi pubblicò il singolo "To the Moon". Una canzone in cui viene campionata la cover di "Talking to the Moon" di Bruno Mars realizzata proprio da Sam Tompkins. Il brano, come accaduto a molti altri in questi nostri anni Venti, ha goduto del beneficio della viralità su TikTok ed è stato inserito in diverse playlist di Spotify dove conta oltre trecento milioni di riproduzioni.
Partendo da lì, il cammino discografico di Sam Tompkins ci racconta che in Gran Bretagna il suo EP di debutto della primavera del 2022, intitolato "Who Do You Pray To?", raggiunse la settima posizione della classifica di vendita. Bissato in Top Ten, poco più di due anni dopo, nell'estate 2024, dal primo album, "Hi, my name is insecure", che ha quasi replicato in fotocopia il buon riscontro dell'EP salendo fino all'ottava posizione grazie anche alla spinta fornita dal singolo "Lose it all".
"Hi, my name is insecure", fin dal titolo, è il manifesto della proposta musicale – che lui definisce “cantautorato emotivo, pop cinematografico” - di questo musicista che si è fatto le ossa suonando per le strade di Brighton (a lui auguriamo di ripercorrere le orme di altri busker quali Ed Sheeran e Lewis Capaldi) dove ancora risiede e dove scrive la maggior parte delle sue canzoni. L'album tratta dei molteplici aspetti dell'umano vivere, in particolar modo delle fisiologiche traversie che comportano le relazioni d'amore e quelle che intratteniamo con i nostri simili.
Sam Tompkins è un sostenitore della salute mentale, le sue canzoni affrontano temi delicati ed impegnativi come l’ansia sociale e la depressione. Con la sua musica Sam vuole essere di aiuto schierandosi dalla parte di chi è alle prese con ogni genere di difficoltà provando a regalare la serenità necessaria ad affrontare le prove che il vivere ci pone innanzi. Il ventinovenne cantautore sostiene: “un problema condiviso è un problema dimezzato, voglio che tutti sappiano che non c’è nulla di cui vergognarsi, qualunque cosa vi renda tristi.” Non possiamo che condividere questa opinione.