Ozzy Osbourne, il videotour nella sua "haunted house"
A poco più di un anno dalla sua scomparsa, Ozzy Osbourne torna a vivere attraverso una delle celebrazioni più insolite e più adatte al suo immaginario: una haunted house. Gli Universal Studios hanno infatti dedicato al Principe delle Tenebre una delle attrazioni delle Halloween Horror Nights 2026, intitolata “Ozzy Osbourne: Prince of Darkness”.
Il canale YouTube Exploring Attractions ha pubblicato le prime immagini realizzate all’interno della struttura di Orlando, mostrando un percorso immersivo che ripercorre l’universo della carriera solista di Ozzy. Non si tratta semplicemente di un labirinto accompagnato da musica metal, ma di un’esperienza costruita attraverso scenografie, personaggi e riferimenti alle copertine degli album e alle diverse incarnazioni del cantante sul palco.
La haunted house di Orlando aprirà al pubblico il 28 agosto, mentre quella degli Universal Studios Hollywood inaugurerà il 3 settembre. Entrambe saranno disponibili in serate selezionate fino al 1° novembre.
L’iniziativa arriva a poco più di un anno dalla morte di Ozzy Osbourne, avvenuta il 22 luglio 2025, e trasforma in un’esperienza immersiva 45 anni di musica, iconografia horror e umorismo nero. Una sorta di memoriale decisamente fuori dagli schemi, costruito proprio nel territorio simbolico che più di ogni altro apparteneva all’artista.
Le immagini dell’anteprima realizzata a Orlando restituiscono un’ambientazione più simile a un set cinematografico che a una tradizionale mostra. I visitatori vengono introdotti in una struttura dall’atmosfera gotica, circondati da simboli legati a Ozzy, figure incappucciate e teschi. In alcune vasche scorrono inoltre immagini tratte dai suoi concerti.
Il viaggio prosegue nei sotterranei, dove compare un richiamo a Patient Number 9, prima di arrivare a una rivisitazione decisamente macabra di uno degli episodi più celebri associati alla figura di Ozzy. Questa volta, infatti, è un enorme pipistrello a staccare la testa a un essere umano. Il percorso conduce quindi a un cimitero illuminato dalla luna e al licantropo di Bark At The Moon. Poco dopo arriva il Crazy Train, con Ozzy nei panni del macchinista di un viaggio attraverso la propria discografia.
Il momento conclusivo è invece legato al suo ultimo concerto. La scena riproduce infatti il trono utilizzato a Villa Park durante “Back To The Beginning”, lo storico show del 5 luglio 2025. Ozzy appare seduto accanto al drago di The Ultimate Sin, mentre il pubblico viene accompagnato verso il finale da demoni danzanti ispirati agli anni Ottanta e da un ultimo spavento, mantenuto volutamente segreto.
Il riferimento al trono di Villa Park conferma però che l’obiettivo dell’attrazione non è esclusivamente quello di terrorizzare i visitatori. La haunted house incorpora infatti anche l’immagine dell’ultimo saluto pubblico di Ozzy, collegando il mondo dell’horror di Halloween Horror Nights alla realtà della sua scomparsa.
Orlando e Hollywood, due percorsi diversi
Le due versioni dell’attrazione non saranno identiche. A Hollywood, il racconto comincia a Birmingham, città natale di Ozzy, e dalla sua infanzia come John Michael Osbourne. Da lì il pubblico segue il viaggio in treno verso Londra e arriva quindi all’Osbourne Asylum, ambiente ispirato a Diary Of A Madman. Durante il percorso fanno la loro comparsa diverse incarnazioni del cantante, tra cui Madman Ozzy, Werewolf Ozzy e il Prince of Darkness.
L’allestimento di Orlando segue invece una strada differente, concentrandosi maggiormente su rovine, dungeon e ambientazioni ispirate alle copertine di Diary Of A Madman, Bark At The Moon, The Ultimate Sin e Black Rain. La musica rappresenta naturalmente un elemento centrale dell’esperienza e accompagna i visitatori attraverso i diversi ambienti. La selezione comprende anche riferimenti a Blizzard Of Ozz, No More Tears, Scream e Ordinary Man.
Per la realizzazione delle haunted house, Universal ha collaborato con Sharon e Jack Osbourne, coinvolgendoli nella scelta dei dettagli e degli Easter egg destinati ai fan. Non sono stati però utilizzati oggetti personali provenienti dall’archivio della famiglia Osbourne. «Ozzy non ha mai smesso di spingersi oltre i confini», hanno dichiarato Sharon e Jack.
È stata inoltre autorizzata una linea in edizione limitata composta da magliette e oggetti da collezione.
Sharon, dal canto suo, non ha dubbi sulla reazione che avrebbe avuto il marito davanti all’attrazione: «Gli sarebbe piaciuta da morire. Si sarebbe fatto un sacco di risate». La moglie di Ozzy ha raccontato a Entertainment Weekly che il cantante amava profondamente i film horror e Halloween e che era solito scherzare sostenendo che, nella casa degli Osbourne, Halloween fosse in pratica tutti i giorni.
Dalle mostre all’Ozzfest: il progetto per mantenere viva l’eredità di Ozzy
La haunted house degli Universal Studios rappresenta soltanto uno degli elementi di un più ampio progetto dedicato alla memoria di Ozzy Osbourne.
A Birmingham, la mostra gratuita “Ozzy Osbourne: Working Class Hero” è stata prorogata fino al 27 settembre 2026. L’esposizione raccoglie alcuni dei principali riconoscimenti ottenuti dall’artista, tra cui Grammy, dischi d’oro e di platino, oltre a fotografie, abiti e al trono utilizzato durante Back To The Beginning.
Successivamente la mostra partirà per un tour internazionale, che comprenderà anche materiali ancora più personali, dalle lettere agli oggetti provenienti dallo studio domestico. Il 22 luglio, inoltre, Birmingham ha ospitato la prima edizione dell’Ozzy Day, organizzata con musica dal vivo, filmati, installazioni e un itinerario attraverso i luoghi legati alla storia dei Black Sabbath.
Nel 2027 è inoltre previsto il ritorno dell’Ozzfest. Sharon Osbourne ha confermato Villa Park come possibile sede e non ha escluso l’ipotesi di organizzare due serate. Parallelamente, rimane in fase di valutazione una nuova partenza della manifestazione negli Stati Uniti. Uno degli obiettivi principali dovrebbe essere ancora una volta quello di dare spazio alle nuove generazioni di musicisti. «Dobbiamo trovare molti giovani talenti, perché è ciò che vostro padre avrebbe voluto», ha spiegato Sharon parlando con Jack.
Il film di “Back To The Beginning” e il biopic su Ozzy
Tra i progetti attualmente in sviluppo c’è anche il film di “Back To The Beginning”, atteso entro il 2026. L'intenzione è quella di includere nel progetto tutte le band coinvolte nello storico concerto, dai Metallica ai Guns N’ Roses, fino ai Black Sabbath.
Prosegue inoltre il lavoro sul biopic dedicato a Ozzy. La sceneggiatura è stata affidata a un secondo autore e dovrà successivamente essere sottoposta ai registi. Sharon ha confermato che entrambi i progetti sono ancora in fase di lavorazione.
L’avatar digitale: Ozzy potrebbe tornare in forma virtuale
Il progetto che ha suscitato forse le discussioni maggiori è però quello dell’avatar di Ozzy, sviluppato in collaborazione con Hyperreal e Proto Hologram.
L’idea annunciata non consiste, almeno per il momento, nella realizzazione di un concerto virtuale sul modello di ABBA Voyage. Il progetto prevede piuttosto una presenza digitale interattiva, capace di rispondere utilizzando la voce di Ozzy e di riprodurne atteggiamenti ed espressioni.
Questa tecnologia potrebbe eventualmente aprire la strada a futuri spettacoli, ma al momento non esiste alcuna residency virtuale confermata.
Il tema rimane inevitabilmente delicato: come mantenere presente l’immagine di un artista scomparso senza trasformarla in una semplice riproduzione digitale. «Non si tratta di fingere che sia ancora vivo, ma di fare in modo che non venga mai dimenticato», ha spiegato Jack Osbourne.
È proprio questo, in definitiva, il filo conduttore delle numerose iniziative che stanno accompagnando il primo anniversario della morte di Ozzy: continuare a far vivere il suo universo artistico attraverso musica, mostre, cinema, eventi e nuove tecnologie, cercando al tempo stesso di non confondere la conservazione della sua eredità con la sua semplice replica.