Con i Foo Fighters, il rock torna a essere materia da orchestra
Dopo un primo esperimento portato in scena lo scorso anno al Coachella, quando Dave Grohl aveva suonato due brani dei Foo Fighters sul palco insieme alla Los Angeles Philharmonic Orchestra, questa volta è stata l’intera band a confrontarsi con una formazione sinfonica. Lo scorso 22 agosto i Foo Fighters si sono esibiti all’Hollywood Bowl di Los Angeles accompagnati dalla LA Phil, con alcuni membri della Youth Orchestra Los Angeles, e guidati dal direttore Gustavo Dudamel, trasformando per una sera una parte del loro repertorio in materia da orchestra.
Il concerto rientrava nelle celebrazioni dedicate ai 17 anni di Dudamel alla guida della Los Angeles Philharmonic e ha visto i Foo Fighters proporre una scaletta di 15 canzoni, nella quale alcuni dei brani più conosciuti della band hanno trovato una nuova veste grazie agli arrangiamenti orchestrali. Sono arrivate così “All My Life”, “The Pretender”, “Learn To Fly” e “Best Of You”, insieme a pezzi meno abituali che hanno reso la serata qualcosa di diverso da un normale concerto del gruppo guidato da Grohl.
Tra i recuperi più significativi c’è stato “I Should Have Known”, che mancava dalle esibizioni dal vivo dei Foo Fighters dal 2012. Ancora più lontane erano le ultime apparizioni di “Razor”, tornata in scaletta per la prima volta dal 2006, e di “Home”, che non veniva eseguita dal 2007. Nel corso della serata non è mancato anche il ricordo di Taylor Hawkins, al quale la band ha dedicato “Aurora”, mentre il finale è stato affidato a “Everlong”, accompagnata dai fuochi d’artificio sopra l’Hollywood Bowl.
Quello tra Grohl, Dudamel e la LA Phil non era però un incontro del tutto nuovo. Nell’aprile 2025 il frontman dei Foo Fighters era comparso a sorpresa durante il secondo weekend del Coachella, unendosi all’orchestra per eseguire due brani della sua band riarrangiati per l’occasione, “The Sky Is A Neighborhood” ed “Everlong”. Nei giorni precedenti erano già circolati alcuni video delle prove all’Hollywood Bowl, alimentando l’ipotesi di una collaborazione che inizialmente sembrava destinata al primo weekend del festival e che si concretizzò invece il 19 aprile.
Quella partecipazione aveva segnato anche il ritorno di Grohl all’esecuzione dal vivo di brani dei Foo Fighters dopo diversi mesi. Per Dudamel, invece, il passaggio al Coachella era stato uno degli appuntamenti scelti per avvicinare il repertorio orchestrale a pubblici diversi. Il direttore venezuelano aveva spiegato al “Los Angeles Times” di considerare il festival un modo per rendere la musica più accessibile e per evitare che quella classica venisse percepita come qualcosa di distante dalla vita quotidiana.
A poco più di un anno di distanza, l’esperimento si è quindi allargato all’intera band e a una scaletta completa. I Foo Fighters sono attualmente impegnati nel tour a sostegno di “Your Favorite Toy”, il loro dodicesimo album in studio, pubblicato lo scorso aprile. Dopo l’appuntamento di Los Angeles, il gruppo è atteso il 4 settembre al Rock In Rio e successivamente a St. Louis, dove aprirà per una sera il concerto degli AC/DC, un’occasione che Grohl ha già definito “letteralmente un sogno diventato realtà”.
Ecco la scaletta del concerto dei Foo Fighters con la Los Angeles Philharmonic Orchestra:
‘Times Like These’
‘All My Life’
‘The Pretender’
‘Walk’
‘A320’
‘My Hero’
‘Learn To Fly’
‘The Sky Is A Neighborhood’
‘Run’
‘I Should Have Known’
‘Razor’
‘Aurora’
‘Best Of You’
‘Home’
‘Everlong’