Neil Young e Willie Nelson, una fratellanza senza tempo
L’annuncio di due concerti congiunti previsti per la fine di settembre segna un capitolo straordinario nel panorama della musica americana, unendo le strade di due giganti indiscussi come Neil Young e Willie Nelson. Le due date, fissate per il 22 settembre all'Hartford HealthCare Amphitheater di Bridgeport, nel Connecticut, e il 24 settembre al TD Pavilion at Highmark Mann di Philadelphia, saranno un appuntamento imperdibile per gli appassionati, certo; ma saranno anche un intreccio di storie leggendarie, ritorni in scena e dinamiche familiari che trascendono il semplice evento dal vivo.
Per Neil Young, questo ritorno sul palco ha un sapore di rivincita e di guarigione. Dopo aver inaspettatamente cancellato il suo tour europeo all'inizio dell'anno, dichiarando pubblicamente la necessità di una pausa per mettersi in ascolto del proprio corpo (salvo una breve apparizione a sorpresa per beneficenza), il cantautore canadese è finalmente pronto a riabbracciare il pubblico. Ad accompagnarlo in questa avventura c'è la sua nuova backing band, i Chrome Hearts. All'interno del gruppo spiccano legami storici e di sangue: accanto al leggendario tastierista e collaboratore di lunga data Spooner Oldham, e alla formidabile sezione ritmica composta da Anthony Logerfo e Corey McCormick, alla chitarra figura infatti Micah Nelson, figlio proprio del co-headliner Willie Nelson.
Il tempismo di questi concerti è perfetto, dal momento che si incastra con l'uscita, prevista per il 18 settembre, di Second Song, il nuovo album di Young registrato insieme alla stessa band. Tuttavia, la condivisione del palco da parte di questi due pesi massimi va ben oltre la semplice promozione discografica. Le esibizioni di Bridgeport e Philadelphia fungono in realtà da illustri concerti preparatori per un evento dal valore sociale, il Farm Aid 2026, in programma il 26 settembre a Virginia Beach. Non è una coincidenza che Young e Nelson, storici co-fondatori del festival lanciato nel 1985 in difesa degli agricoltori americani, scelgano di scaldare i motori insieme. Willie Nelson ha 93 anni, Neil Young 80: due artisti per i quali l'impegno civile e la passione per la musica non conoscono data di scadenza.
Ad arricchire ulteriormente lo spessore dell'evento c'è l'inserimento di Ty Myers come ospite speciale. In serate fisiologicamente dominate da due padri fondatori con decenni di immensa carriera alle spalle, la presenza del diciannovenne (!) assume i connotati di un ponte intergenerazionale. Affidare l'apertura a una voce più fresca offre alla nuova ondata della musica country e roots l'opportunità impagabile di dialogare in modo diretto con chi quel genere ha contribuito a definirlo e a renderlo immortale.