Slipknot, fuori Sid Wilson: chi sono i membri storici rimasti?

La band ha confermato con una nota ufficiale la separazione dal dj

Pur essendo rinomati anche per una formazione molto più numerosa rispetto a quella di una tradizionale band, gli Slipknot hanno convissuto fin dalle loro origini con una line-up in continuo movimento. La storia della formazione mascherata di Des Moines è costellata di ingressi, addii, licenziamenti e sostituzioni, fino a trasformare negli anni quello che era diventato il celebre gruppo dei nove in qualcosa di molto diverso. L’ultimo cambiamento riguarda Sid Wilson, lo storico DJ e turntablist conosciuto come #0, che dopo 28 anni non fa più parte degli Slipknot.

Cos’è successo con Sid Wilson

Come già riportato su Rockol, la vicenda dell’uscita di Sid Wilson dagli Slipknot è iniziata il 31 luglio 2026, quando TMZ, citando una fonte vicina alla band, ha riportato che il musicista era stato informato quello stesso giorno della decisione di estrometterlo definitivamente dal gruppo. In quel momento non c’era stata alcuna conferma da parte degli Slipknot e neppure Wilson aveva commentato la notizia, tanto che nelle ore successive Jim Root era intervenuto su Instagram con un messaggio che sembrava invitare a non trarre conclusioni troppo in fretta. "Non credete a tutto quello che leggete. Fermatevi. Pensate. Fate un respiro. Rifletteteci per un po’. Forse. Magari aspettate anche che emergano maggiori informazioni", aveva scritto il chitarrista.

Pochi giorni più tardi "TMZ" era tornato sulla vicenda sostenendo che l’uscita di Wilson fosse in realtà una decisione maturata da tempo e che gli altri componenti della band si fossero stancati del suo comportamento nei loro confronti. Una ricostruzione che non è mai stata confermata direttamente dagli Slipknot e alla quale Wilson non ha risposto pubblicamente. Per due settimane tutto è rimasto quindi sospeso tra indiscrezioni e smentite indirette, fino al 14 agosto, quando la band ha pubblicato sui propri canali una dichiarazione che sembrava chiudere definitivamente la questione. "Con effetto immediato, Slipknot non sarà più associato a Sid Wilson. Gli auguriamo il meglio per i suoi progetti futuri", recitava il breve comunicato. Nel post, comparso anche nelle pagine del festival Knotfest dove è attualmente visibile, non vengono forniti alcuna spiegazione e nessun riferimento alle ragioni della rottura, adottando una scelta di parole piuttosto netta.

A rendere ancora più singolare la sequenza degli eventi c’era stata la partecipazione di Sid Wilson dello scorso 12 agosto come co-conduttore alla prima edizione del World Scratch Invitational di Atlantic City. In quell'occasione, il musicista si era presentato al pubblico come "Numero 0, degli Slipknot, famosi in tutto il mondo", lasciando intendere almeno pubblicamente di considerarsi ancora parte della band.

Entrato negli Slipknot nel 1998, poco prima che prendesse forma definitiva la formazione destinata a portarli al successo internazionale, Wilson ha partecipato a tutti e sette gli album in studio della band, dall’omonimo "Slipknot" del 1999 fino a "The End, So Far" (qui la nostra recensione) del 2022. Sid ha contribuito al suono del gruppo attraverso giradischi, scratch, campionamenti ed effetti, oltre a essere stato uno dei quattro componenti coinvolti nelle particolari sessioni da cui nacque "Look Outside Your Window" (qui la nostra recensione), il progetto registrato parallelamente ad "All Hope Is Gone" insieme a Shawn Crahan, Corey Taylor e Jim Root e pubblicato solo lo scorso aprile dopo molti anni. La notizia del licenziamento di Sid Wilson, inoltre, segue le indiscrezioni lanciate da Root lo scorso mese secondo cui gli Slipknot stiano lavorando con il produttore Matt Wallace (Faith No More, Replacements, Maroon 5) su un nuovo album.

Perché Sid Wilson è fuori dalla band?

Sebbene nessun componente degli Slipknot e neppure Sid Wilson abbiano spiegato pubblicamente che cosa abbia portato alla rottura, in rete i fan non stanno perdendo occasione per provare a ricostruire ciò che potrebbe essere successo dietro le quinte. E, unendo eventi avvenuti negli ultimi mesi, una parte dei seguaci del gruppo ha finito inevitabilmente per guardare anche alla vita privata di Wilson e alla fine della sua relazione con Kelly Osbourne.

Wilson e Osbourne avevano ufficializzato la loro relazione nel 2022 e nello stesso anno era nato il loro figlio Sidney. Nel luglio 2025 il musicista aveva chiesto a Kelly di sposarlo nel backstage di "Back to the Beginning", il concerto d’addio di Ozzy Osbourne con i Black Sabbath a Birmingham, ma la relazione sarebbe terminata intorno al marzo 2026. Per mesi entrambi hanno mantenuto il massimo riserbo sulla separazione, fino a quando, proprio pochi giorni dopo le prime indiscrezioni sull’allontanamento di Wilson dagli Slipknot, Kelly Osbourne ha pubblicato una serie di storie su Instagram che, pur senza nominare direttamente l’ex compagno, sembravano rivolte a lui. Tra i messaggi condivisi dalla figlia di Ozzy su Instagram e poco dopo cancellaticomparivano inviti ad assumersi le proprie responsabilità, la richiesta di essere lasciata in pace per poter "guarire" e riferimenti alla volontà di proteggere il figlio. In un’altra storia, successivamente eliminata, Osbourne chiedeva inoltre di riavere i propri cani e i propri oggetti personali, aggiungendo un riferimento al mantenimento del bambino. Nessuno di questi post spiegava però cosa fosse accaduto tra i due e, soprattutto, non stabiliva alcun collegamento concreto con la decisione presa dagli Slipknot.

Visto il tempismo dei post della 41enne figlia di Ozzy e Sharon, le teorie tra i fan si sono comunque moltiplicate. In uno screenshot di una discussione su Facebook circolato anche su Reddit, un utente ha ricostruito in maniera apparentemente ironica una sorta di catena che dalla rottura tra Kelly e Sid sarebbe passata attraverso Sharon Osbourne, il suo manager, Corey Taylor e infine Shawn Crahan, fino al licenziamento di Wilson. Alla battuta ha risposto un altro utente, Daniel J Wilson, affermando di essere "il cugino di Sid di Des Moines" e sostenendo che fosse andata "esattamente così". È un’affermazione che ha prevedibilmente attirato l’attenzione dei fan, ma della quale non esiste alcun riscontro. Lo screenshot non permette di verificare né la parentela dichiarata dall’utente né tantomeno l’attendibilità della ricostruzione. Non a caso, su Reddit qualcuno ha replicato prendendo apertamente in giro la situazione e proclamandosi a sua volta cugino di Sid, Corey e Clown, tutti membri di "un’unica grande famiglia felice alle prese con una battaglia per l’affidamento".

Altre discussioni hanno provato a spostare l’attenzione dalla famiglia Osbourne allo stesso Wilson. Alcuni fan ritengono che la chiave possa essere proprio il comportamento del musicista, riallacciandosi anche alla ricostruzione pubblicata da TMZ, mentre altri hanno notato quanto fosse insolita la formula utilizzata nel comunicato poi cancellato. Dire che gli Slipknot "non saranno più associati" a Wilson ha infatti un tono molto più netto rispetto alle consuete formule sulle divergenze creative o sulla decisione di prendere strade differenti. Per alcuni utenti sarebbe il segnale di una separazione tutt’altro che amichevole. Nelle stesse discussioni vengono evocati problemi personali, comportamenti osservati sui social e presunti retroscena legati alla relazione con Osbourne. Si tratta però di interpretazioni degli utenti, spesso costruite mettendo insieme indizi e dichiarazioni indirette, e non di fatti accertati. Al momento, l’unica certezza rimane quella contenuta nelle poche righe pubblicate dalla band il 14 agosto: gli Slipknot hanno deciso di separarsi da Sid Wilson, ma non hanno spiegato perché.

Chi sono i membri storici rimasti?

Con l’uscita di Wilson diventa ancora più evidente quanto sia cambiata la formazione che tra la fine degli anni Novanta e il primo decennio dei Duemila aveva fissato nell’immaginario collettivo l’idea degli Slipknot come una creatura composta da nove uomini mascherati.

Della formazione storica stabilizzatasi nel 1999 e rimasta sostanzialmente intatta fino alla morte di Paul Gray nel 2010 sono rimasti soltanto quattro musicisti: Shawn “Clown” Crahan alle percussioni, Mick Thomson alla chitarra, Corey Taylor alla voce e Jim Root alla chitarra.

Tra loro soltanto Crahan, conosciuto come #6, è però uno dei veri fondatori degli Slipknot. La band nacque nel 1995 dall’incontro tra lui, il bassista Paul Gray e il cantante Anders Colsefni, come lo stesso Clown ha chiarito anche in anni recenti quando si è trovato a correggere la ricostruzione secondo cui Joey Jordison sarebbe stato uno dei fondatori originari. Jordison arrivò poco dopo e fu fondamentale nella costruzione dell’identità degli Slipknot, ma non faceva parte del nucleo iniziale da cui il gruppo prese vita.

Mick Thomson entrò nel 1996, Corey Taylor l’anno successivo prendendo progressivamente il posto di Colsefni alla voce, mentre Jim Root arrivò nel 1999 sostituendo Josh Brainard alla chitarra. Sono loro, insieme a Crahan, gli ultimi rappresentanti di quella formazione di nove elementi che comprendeva anche Paul Gray, Joey Jordison, Craig Jones, Chris Fehn e Sid Wilson.

La formazione oggi indicata come ufficiale comprende inoltre Alessandro “V-Man” Venturella al basso, Michael Pfaff alle percussioni e tastiere ed Eloy Casagrande alla batteria. Dopo l’uscita di Craig Jones nel 2023, durante le esibizioni dal vivo campionamenti, tastiere e media sono stati affidati anche a un ulteriore musicista la cui identità non è mai stata formalmente annunciata dalla band e indicato sotto lo pseudonimo di Tortilla Man.

La storia degli Slipknot, una formazione in continuo mutamento

Per capire quanto la trasformazione faccia parte della storia degli Slipknot bisogna tornare a Des Moines, quando nel 1995 Shawn Crahan, Paul Gray e Anders Colsefni misero insieme il primo nucleo della band. Intorno a loro iniziarono quasi immediatamente a ruotare altri musicisti della scena locale. Arrivarono i chitarristi Donnie Steele e Josh Brainard, quindi Joey Jordison alla batteria, mentre Crahan si concentrò sempre più sulle percussioni. Con l’ingresso di Craig Jones, poi spostato dalle chitarre ai campionamenti, si aprì lo spazio per Mick Thomson.

La ricerca di una voce più melodica portò nel 1997 all’ingresso di Corey Taylor dagli Stone Sour e alla successiva uscita di Colsefni. Alle percussioni passarono per brevi periodi Greg “Cuddles” Welts e Brandon Darner, prima dell’arrivo di Chris Fehn nel 1998. Nello stesso anno entrò anche Sid Wilson, mentre nel 1999 venne reclutato Jim Root, anche lui proveniente dagli Stone Sour, a sostituzione di Brainard. Fu a quel punto che si completò la formazione classica con Taylor, Crahan, Wilson, Gray, Jordison, Jones, Thomson, Fehn e Root, quella dei numeri, delle maschere e dell’esplosione internazionale di album come "Slipknot" e "Iowa".

La prima frattura irreversibile arrivò nel 2010 con la morte di Paul Gray, e Donnie Steele tornò temporaneamente nel gruppo come bassista dal vivo. Nel 2013 arrivò un altro passaggio decisivo con l’allontanamento di Joey Jordison. Gli Slipknot parlarono inizialmente di ragioni personali, mentre il batterista sostenne di non aver lasciato volontariamente il gruppo e in seguito raccontò di essere stato colto completamente alla sprovvista dalla decisione. Tre anni dopo l'uscita dalla band, Jordison aveva dichiarato davanti al pubblico del Metal Hammer Golden Gods Awards del 2016 che il suo allontanamento era coinciso con un disturbo neurologico, inizialmente confuso dagli altri membri degli Slipknot con un problema di abuso di sostanze. 

Al posto di Jordison - scomparso nel 2021 a 46 anni - arrivò nel 2014 Jay Weinberg, figlio di Max Weinberg, storico batterista della E Street Band di Bruce Springsteen, mentre Alessandro Venturella prese il posto al basso. Weinberg partecipò a ".5: The Gray Chapter", "We Are Not Your Kind" e "The End, So Far", rimanendo negli Slipknot per quasi un decennio prima che nel novembre 2023 la band annunciasse di aver preso una "decisione creativa" e di voler proseguire senza di lui. Proprio mentre il caso Wilson riporta ancora una volta l’attenzione sui rapporti interni agli Slipknot, Jay Weinberg è tornato a parlare degli anni precedenti spiegando che in passato alcuni vincoli legali gli impedivano di collaborare liberamente con altri musicisti. Pur non nominando apertamente gli Slipknot, né attribuendo direttamente quelle restrizioni alla band, Weinberg ha recentemente raccontato che quella situazione aveva finito per soffocare una parte della sua creatività. Dopo l’uscita dagli Slipknot, il batterista si è dedicato a numerose collaborazioni e ha suonato per quasi due anni con i Suicidal Tendencies. La coincidenza temporale tra le sue dichiarazioni e il nuovo terremoto nella formazione non dimostra naturalmente alcun legame tra le due vicende, ma ricorda quanto gli ultimi anni abbiano continuato a ridefinire gli equilibri della band.

Nel frattempo Chris Fehn era già uscito nel 2019 in seguito alla disputa legale sui conti del gruppo ed era stato sostituito da Michael Pfaff, inizialmente nascosto dietro il soprannome di “Tortilla Man”. Nel 2023 era arrivata anche la misteriosa separazione da Craig Jones, annunciata con un breve post che, proprio come sarebbe accaduto tre anni dopo con Wilson, venne rapidamente cancellato. Qualche mese più tardi fu la volta di Weinberg, sostituito nel 2024 dall’ex Sepultura Eloy Casagrande.

Ora se ne va anche Sid Wilson, il #0. Dopo quasi trent’anni, dei nove Slipknot che hanno definito l’immagine più riconoscibile della band ne restano quattro. Corey Taylor, Shawn Crahan, Mick Thomson e Jim Root continuano a rappresentare il collegamento con quella stagione, mentre intorno a loro il gruppo ha cambiato progressivamente pelle senza mai rinunciare al proprio nome. Per una band che ha costruito parte della propria identità nascondendo i volti dietro le maschere, ormai è diventato sempre più difficile non chiedersi quali di quei volti ci saranno ancora nei prossimi progetti di studio e dal vivo, o quando arriverà il momento dell’ultimo capitolo.

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