Vasco: "Da Mick Jagger ho capito l'attitudine delle rockstar"
Vasco Rossi fa gli auguri a Mick Jagger, che oggi compie 83 anni, e racconta sui social qualcosa della propria storia. Sono giorni in cui il rocker di Zocca sta utilizzando parecchio i social: nelle ultime ore si è mostrato mentre cammina nei sentieri intorno a casa sua e ha condiviso anche una riflessione sulla provincia, sulla rabbia e sul modo in cui ha trasformato le proprie ferite in musica. Per gli auguri al leader dei Rolling Stones, Vasco ha pubblicato una storia con una frase che dice molto del suo modo di intendere il rock: "Osservando Mick Jagger ho capito l'attitudine che deve avere una rockstar".
Poi, in un altro post, Vasco è tornato alle proprie radici e alla provincia, raccontando come la rabbia vissuta durante l'adolescenza sia diventata, nel tempo, il motore della sua musica. Un racconto che passa dal sentirsi "di serie B" perché arrivato dalla montagna alla prima grande delusione d'amore, fino alla consapevolezza che quella stessa rabbia poteva essere trasformata in qualcosa di diverso. Il riferimento è anche a "Brava", canzone che Vasco collega proprio a quelle ferite e a quel periodo della sua vita. Il rocker conclude con una riflessione sulla necessità di incanalare la rabbia e trasformarla in amore per quello che si fa: un modo, dice, per non farsi distruggere dalla rabbia, ma per farne "il carburante della tua libertà".
Questo il post integrale di Vasco: "Dalla provincia, quando riesci a uscirne, esci bello incazzato! Io, quando ho cominciato, avevo una rabbia pazzesca. È stata il motore di tutto. L’adolescenza non è stata una passeggiata. Ho sofferto parecchio. Oggi si direbbe che sono stato bullizzato. Anche perché venivo dalla montagna e, allora, se arrivavi dalla montagna in città eri automaticamente considerato di serie B. Poi è arrivata anche la prima grande storia d’amore. Mi sono innamorato a diciassette anni… e ho preso una tranvata memorabile. Mi sono scontrato con una femminista degli anni Settanta… una vera dura! Era convinta che l’avessi tradita e non me l’ha mai perdonato. Mi ha letteralmente demolito. Quella botta mi ha segnato per anni. Per molto tempo ho tenuto lontane le relazioni importanti: cercavo solo rapporti occasionali, senza coinvolgimenti, senza condivisioni. Tutta quella rabbia, però, invece di lasciarla marcire dentro, l’ho buttata nelle canzoni. Brani come 'Brava' nascono anche da quelle ferite. Alla fine ho capito una cosa: la rabbia va incanalata. Va trasformata. Va trasmutata, come si dice oggi… in amore. Amore per quello che fai. È lì che cambia tutto. Io lo facevo già, senza rendermene conto. Oggi so che è il modo migliore per non farti distruggere dalla rabbia… ma per farne il carburante della tua libertà".