Da Elvis a Vasco: perché la residency conquista anche l'Italia
Dieci concerti allo Stadio Olimpico di Roma, nel giugno del 2027: il "Giubileo di Vasco" per i cinquant'anni di carriera non sarà un nuovo Modena Park, ma una residency. Una serie di date fisse nello stesso luogo, pensata, ha spiegato il rocker di Zocca, per «trasformare l'anniversario in un evento goduto e partecipato». In Italia suona come una novità, ma è una formula con una storia lunga e un'origine molto precisa.
Un format nato dall'altra parte dell'oceano
La residency non nasce in uno stadio italiano, nasce nelle sale dei casinò-resort di Las Vegas, dove lo spettacolo serviva a tenere viva la casa da gioco sera dopo sera. Il modello lo inaugura Elvis Presley: tra il 1969 e il 1976 tiene oltre seicento concerti all'International Hotel, poi diventato Las Vegas Hilton, da quel momento la formula diventa un classico americano con un' artista, un palco fisso, un pubblico che torna.
Negli anni il format si è sganciato dalla sua origine ed è diventato un'industria: Céline Dion al Caesars Palace, con lo show "A New Day...", lo ha trasformato in un fenomeno globale, con oltre mille repliche in tre lustri.
Poi Britney Spears, Adele, gli U2 alla Sphere: il principio è sempre quello messo a punto a Las Vegas.
Perché Vasco l'ha scelta
Il vantaggio è doppio: per l'artista significa costruire un solo grande spettacolo e replicarlo, senza la fatica di un tour itinerante: «Non interessa più neanche a me preparare uno spettacolo gigantesco per farne una sola replica», ha scritto Vasco.
Per la città significa indotto: pubblico che arriva da fuori, alberghi pieni, ristoranti, trasporti, è la stessa logica con cui, a Las Vegas, il palco reggeva i tavoli da gioco.
Due strade nate dallo stesso posto
Quella stessa industria, intanto, non è rimasta sotto le insegne della Strip: in buona parte si è spostata online, mentre lo spettacolo dal vivo è rimasto l'altra metà del business, due strade diverse, partite dallo stesso posto.
Per Vasco la posta è anche simbolica, a dieci anni da Modena Park, 225.173 biglietti in un solo giorno, la residency romana radunerà complessivamente mezzo milione di persone, ma distribuite su dieci sere. Non un record da battere, un mese intero di festa. «Adesso la penso così: non si festeggia mai abbastanza».