Jonathan Cain contro Springsteen: "Un vecchio fastidioso"
Convinto sostenitore del movimento Maga (Make America Great Again), il tastierista dei Journey Jonathan Cain ha sferrato un duro attacco a Bruce Springsteen per via delle dichiarazioni alle quali quest'ultimo si è lasciato andare negli anni sul Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Cain - la cui moglie, Paula White-Cain, è consigliera senior del presidente Usa presso il neonato Ufficio per la Fede della Casa Bianca - ha detto la sua sulle opinioni politiche di Springsteen e quelle di altre celebrità considerate vicine alla sinistra in un'intervista concessa ai microfoni del podcast di Tom Barnard su The Complete Disaster Network. Cain ha definito Springsteen «un vecchio fastidioiso e scorbutico» che «dovrebbe smettere di parlare di politica».
«Siamo fortunati a vivere dove viviamo. E ovviamente sono un conservatore. Un tempo ero un democratico, ma non potevo più continuare su quella strada. Ho avuto fiducia in [Barack] Obama, ma poi ho visto dove stava andando e ho pensato: "Ok, non possiamo più permettercelo". Quindi sono un conservatore convinto. E gente come Bruce Springsteen dovrebbe stare zitta. Onestamente, stai zitto, Bruce. Chi è l'altro? Robert De Niro. Voglio dire, a chi importa, ragazzi? Davvero? Fate la vostra arte», ha insistito Cain.
Il musicista ha poi attaccato anche l'inno "Born in the USA": «Sei nato negli Stati Uniti, no? Allora comportati di conseguenza. Ma anche quella canzone, "Born in the USA", se leggi il testo, è una specie di insulto al nostro Paese».
Cain ha infine concluso: «Io e Kid Rock probabilmente siamo su un'isola deserta. Siamo in pochi, e io me ne sto lì con la mia bandiera su quell'isola, e se qualcuno ha un problema con me, con l'America e con Gesù, allora si faccia avanti».