È morto Brian Potter (“Rhinestone Cowboy”)

Aveva scritto e lavorato per e con Glen Campbell e i Take That
È morto Brian Potter (“Rhinestone Cowboy”)

È morto all’età di 87 anni Brian Potter, autore e produttore britannico che ha firmato alcuni dei maggiori successi internazionali degli anni Settanta, da “Rhinestone Cowboy” di Glen Campbell a “It Only Takes a Minute”, resa celebre prima dai Tavares e poi dai Take That. Da alcuni anni era  malato Alzheimer: la notizia è stata confermata dalla figlia a Billboard.  

La carriera di Potter era iniziata nel Regno Unito come autore di testi. Il suo primo successo arrivò nel 1965 con “Whatcha Gonna Do About It” degli Small Faces. Poi si trasferì negli Stati Uniti, dove costruì una carriera che lo portò a collaborare anche con Dusty Springfield, Santana, 5th Dimension, Righteous Brothers, Tony Bennett, Pointer Sisters, George Duke e Kenny Rogers. Negli ultimi anni aveva lavorato anche a produzioni teatrali, programmi televisivi per bambini e progetti destinati ai parchi a tema.

Nato nell’Essex, Potter è stato uno dei songwriter più versatili della sua generazione. Insieme al partner americano Dennis Lambert ha attraversato pop, soul, country, disco e soft rock, firmando una lunga serie di hit.
Tra le più celebri c’è “Rhinestone Cowboy”, portata al successo da Glen Campbell nel 1975 e recentemente ripresa da Bruce Springsteen durante il periodo di "Western stars", di cui fu ispirazione Il brano raggiunse il primo posto della classifica americana e diede il titolo all’album che valse a Potter e Lambert due candidature ai Grammy del 1976, come Record of the Year e Producer of the Year. Per Campbell scrissero anche “Country Boy (You Got Your Feet in L.A.)”, altro successo estratto dallo stesso disco.

“E’ una canzone che ho sempre amato e stava alla perfezione alla fine del film”, ha spiegato Springsteen quando riprese “Rhinestone Cowboy”. La canzone è un classico del pop-rock orchestrale anni ’70 sui cui è stato costruito “Western stars” nel 2019, con un testo che si adatta come una seconda pelle a Campbell prima, a Springsteen poi: la storia di un uomo di spettacolo che vuole tornare tra i cieli del west, dopo avere passato del tempo tra le luci della città dell’ovest, e di Broadway in particolare

I know every crack in these dirty sidewalks of Broadway
Where hustle's the name of the game
And nice guys get washed away like the snow and the rain
There's been a load of compromisin'
On the road to my horizon
But I'm gonna be where the lights are shinin' on me
(…) Like a rhinestone cowboy
Riding out on a horse in a star-spangled rodeo

La canzone arrivò al 1° posto delle classifiche americane nel ’75. Ma venne scritta l’anno prima, con poca fortuna immediata: venne scritta e prodotta con Lenny Weiss, che la incluse nel suo disco “Black and Blue Suite”. Ma tutto cambiò alla fine dell’anno, quando Glen Campell la ascoltò mentre era in tour, e decise di inciderla. 

Campbell incise il brano in un momento difficile della sua carriera: il suo show televisivo, inizialmente molto popolare, era stato cancellato nel ’72. Il successo di “Rhinestone cowboy” lo riportò in testa alle classifiche, sia pop che country: ottenne due nomination ai Grammy e vendette 1 milione di copie, concludendo l'anno come la seconda canzone più venduta in America. Il tema era perfetto per Campbell, in quella fase: la rivincita, la voglia di tornare alle proprie radici e alla semplicità. Campbell ha reinciso il brano nel 2013 per “See you there”, il suo ultimo album, pubblicato nel 2013 - quattro anni prima della sua scomparsa. La canzone è stata incisa e rifatta da diversi artisti, non solo country: ne esiste persone una versione dei Radiohead, e altre di Soul Asylum e  Belle and Sebastian.

 

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